Tempi duri per i troppo magri/e? La IFSC finalmente adotta una strategia contro la partecipazione dei REDs

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Ma il lavoro grosso lo dovranno fare le Federazioni Nazionali

La pluricampionessa e medaglia d’oro olimpica Janja Garnbret, che di solito è parca di dichiarazioni, si era fortemente sbilanciata verso la necessità di una risoluzione ufficiale: “sono stanca di gareggiare contro scheletri”, aveva toccato piano…

Così la IFSC ha appena emanato un nuovo regolamento innovativo per la accettazione / esclusione degli atleti (d)alle competizioni internazionali, per frenare il fenomeno REDs, cioè coloro che non mangiano per perdere peso ed essere più efficaci in parete. A detta della IFSC stessa, si tratterebbe della prima Federazione Internazionale ad adottare un sistema sulla carta drastico per frenare un fenomeno che non è esclusivo del nostro sport (vedi ginnastica artistica e similari).

Come era facile da immaginare e quindi potenzialmente limitativo dell’efficacia del provvedimento, il grosso del lavoro dovranno farlo le federazioni nazionali, che di solito hanno come interesse primo l’andare a medaglia piuttosto che salvaguardare la salute degli atleti. Il nostro non è certo l’unico sport in cui esistono allenatori che spingono l’atleta a sottostimare i rischi di una dieta estrema per ottenere migliori risultati a spot una volta in gara. Citando Shakespeare, il marcio, fidatevi, non c’è solo in Danimarca. Lascia perplessi anche il fatto che tutto debba partire da un questionario da compilare a cura degli atleti stessi, che spesso sono i primi a voler andare oltre il lecito anche nella privazione alimentare.

Speriamo comunque che sia un buon inizio e che, volendo restare tra le mura di casa, la Fasi sappia e voglia usare questo strumento per produrre nuove generazioni di atleti di punta sani/e e orientati a una crescita della performance bilanciata e rispettosa della loro salute.

Qui sotto lo schema del processo cui saranno sottoposti gli atleti, a cura delle Federazioni e dell’IFSC

Ecco la IFSC presenta il provvedimento:

La Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva (IFSC) è diventata la prima Federazione Internazionale a introdurre regolamenti completi relativi alla carenza energetica relativa nello sport (REDs), con l’implementazione di una nuova politica per gli atleti in vista della stagione 2024. Sviluppata da esperti scientifici dell’IFSC e basata sui risultati del Gruppo di Consenso sui REDs del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), la politica è progettata per migliorare la protezione della salute e dei diritti degli atleti. La nuova politica è stata introdotta prima della stagione di arrampicata e paraclimbing 2024, che prenderà il via a Keqiao, in Cina, il 9 aprile, e sarà pienamente implementata e operativa per i Giochi Olimpici di Parigi 2024 e per le Olympic Qualifier Series. La politica vedrà l’IFSC lavorare in tandem con le Federazioni nazionali, gli atleti e una commissione esterna di esperti indipendenti nel campo dei RED.

Poiché la REDs non è attualmente identificabile con un singolo test o metodo di screening, la Commissione Medica dell’IFSC, guidata dal Professor Naama Constantini, che fa anche parte del Gruppo di Consenso di Esperti REDs del CIO, ha concluso che era necessaria una procedura di screening più completa per garantire un quadro accurato della salute di un atleta. Per questo motivo, la Politica REDs dell’IFSC prevede che:

stia agli atleti di compilare due brevi questionari volti ad accumulare parametri personali per criteri quali altezza, peso, frequenza cardiaca e pressione sanguigna;

Le Federazioni nazionali dovranno rilasciare a ciascun atleta un certificato di salute o richiedere ulteriori test prima di fornire il “nulla osta” all’IFSC;

l’IFSC avvierà test casuali e mirati dei parametri (compresi BMI, frequenza cardiaca e pressione sanguigna) durante tutta la stagione di arrampicata. L’IFSC memorizzerà anche le informazioni fornite dalle Federazioni nazionali; una Commissione esterna per esaminare i dati dei casi sospetti, confrontando i dati raccolti con quelli dei certificati sanitari delle Federazioni nazionali.

Il commento del presidente Scolaris

“Il nuovo sistema sottolinea il nostro impegno per la salute dei nostri atleti”, ha dichiarato il presidente dell’IFSC Marco Scolaris. La politica non solo ci aiuterà a determinare quali sono gli atleti più a rischio, ma contribuirà anche ad aumentare la consapevolezza del problema, a fornire aiuto a chi ne ha bisogno e a garantire la tutela dei diritti di ogni atleta”.

“Le Federazioni nazionali sono fondamentali per il successo della nuova politica, poiché la salute e il benessere degli atleti rientrano nella loro giurisdizione a livello nazionale. Non vediamo l’ora di collaborare strettamente con loro su questo tema”.

La REDs è una sindrome che influisce sulla salute e sulle prestazioni ed è causata da uno squilibrio tra le calorie assunte e quelle bruciate durante l’esercizio fisico. Può portare a molti problemi di salute e di prestazione a breve e lungo termine.

Ma cosa è davvero REDs?

Mentre la reale prevalenza dei RED varia tra i diversi sport, il Gruppo di Consenso sui RED del CIO ha rilevato che “la sindrome spesso non viene riconosciuta dagli stessi atleti e dai loro allenatori, nonché dai medici delle squadre e può essere involontariamente esacerbata dalla ‘cultura dello sport’ a causa dei guadagni di prestazione percepiti a breve termine dalla limitazione dell’apporto calorico”.

“È stato chiesto di utilizzare l’indice di massa corporea (BMI) come parametro per i RED, ma di per sé un semplice test BMI non fornisce un quadro accurato dello stato di salute di una persona e, cosa importante, non sarebbe nemmeno legalmente difendibile”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’IFSC Piero Rebaudengo.

“Inoltre, l’IMC varia notevolmente da un Paese all’altro. Escludere gli atleti dalle competizioni solo in base al valore dell’IMC sarebbe quindi una grave violazione dei loro diritti”.

Su questa base, l’IFSC ha iniziato a sviluppare una politica più completa per i test RED, volta a proteggere la salute degli atleti da un lato e i loro diritti umani dall’altro.

“La salute, il benessere e la sicurezza degli atleti sono e rimarranno sempre una priorità per la Commissione Atleti. La politica annunciata oggi è l’inizio di un percorso per rendere il nostro sport più sicuro, affrontando un argomento complesso e delicato”, ha dichiarato l’olimpionica della Gran Bretagna Shauna Coxsey.

In qualità di presidente della Commissione atleti, continuerò a lavorare con i miei colleghi membri della Commissione per garantire che la voce degli atleti sia ascoltata e che essi siano sostenuti durante l’attuazione di queste nuove politiche”.

Vorrei ringraziare la Commissione medica e il Dipartimento dello Sport per il duro lavoro e la dedizione che hanno dimostrato nello sviluppo di questa politica. Crediamo che questo sia un passo positivo verso la protezione degli atleti”.

Trovate la politica completa sui REDs sul sito web dell’IFSC qui

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