La Sat alla frutta in Val di Fassa

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Si sconsiglia la visione a un pubblico alpinistico debole di cuore. Non è fantascienza, non si tratta di fotomontaggi, è tutto vero. E’ l’ Alta via Bepi Zach, via ferrata 2759 mt…Creste di Costabella-Passo S.Pellegrino-Moena-Dolomiti. Dolomiti continuamente sfregiate da nuovi e futuristici impianti da sci che negano il riscaldamento globale in nome della monetizzazione immediata. Ma le ferrate no! Già si potrebbe e si dovrebbe aprire un discorso sulla proliferazione delle ferrate commerciali su tutto l’arco alpino, ma arrivare a cementificare dei pilastri di dolomia in quota a servizio di una ferrata era al di là di ogni immaginazione finché il Cai-sat centrale, con il supporto del Comune di Moena e pure della Provincia Autonoma di Trento non l’hanno resa una realtà tangibile. Spettano alla ditta Pek Disgaggi di Predazzo i quasi 65mila euro di appalto di questa opera buffa. Mimetizzeranno questo orrore con una resinatura simildolomia? Può darsi, ma l’assurdità rimane. perchè è un’assurdità di fondo: rendere sicuro ciò che sicuro non può essere per sua stessa natura porterà solo futuri guai: prima di tutto cause per incidenti in ferrata, che la gente intenterà per la proprietà transitiva causata da interventi senza senso. Senza contare il danno ambientale, che salendo di quota, è inevitabile diventi man mano sempre più rilevanti Le foto sono di Pierangelo Giacomuzzi.

Potete saperne di più cliccando questo articolo “giornalistico”, dove tutto sembra allegro, logico e in definitiva normale.

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