PATAGONIA Free Wall Pack 44 litri

31

Non abbiamo sprecato spesso il termine eccellente nel corso della nostra trentennale attività di tester di materiali per l’arrampicata e l’alpinismo. Per cui se lo facciamo adesso, bisogna che il prodotto di cui parliamo sia veramente sopra la media della concorrenza.

Ovviamente non stiamo parlando di un prodotto start-up, di una invenzione che va a colmare un vuoto o di qualcosa che rivoluziona un mercato già esistente. Ma quando una cosa è realizzata veramente bene e supera, per diversi motivi, la concorrenza, si può quasi utilizzare il termine di “nuovo” anche se nuovo non è.

Stiamo parlando di un haulbag che sembra uno zaino o di uno zaino che sembra un haulbag? In questo consiste la principale delle novità di questo prodotto Patagonia, il primo della serie per questa tipologia merceologica del famoso marchio americano.

Hai in mano dichiaratamente un haulbag (un saccone da recupero) ma lo usi con la comodità di uno zaino, a cominciare dalla cura del look, che non è mai stato un punto forte degli oggetti pensati per essere trascinati a viva forza lungo una parete. Invece questo è esteticamente bello, proprio bello. Con questo colore tenue che immagineresti sporco, annerito e rigato dopo pochi giorni di utilizzo e che invece mantiene praticamente intatte le sue caratteristiche di colore e di piacevolezza al tatto del materiale anche dopo mesi di intenso e rude utilizzo come quello che abbiamo svolto noi.

Noi abbiamo testato il più piccolo della famiglia pensata per le pareti di una certa lunghezza della serie Big wall, 44 litri, e questo, piuttosto, è logicamente più adatto alle uscite senza bivacco, magari su multipitch impegnative dove né il primo nè il secondo di cordata vogliono vedere la loro performance penalizzata dal peso dello zaino da portare lungo la parete. Quindi un haulbag di dimensioni contenute ma perfetto per essere trascinato lungo il tiro e anche ottimo nella funzione di porta corda da sosta, considerate le sue dimensioni e la forma quadrata che lo ferma automaticamente in posizione, quando lo si appende agli ancoraggi.

A differenza dei normali sacchi da big wall questo non ha gli spallacci staccabili, il che potrebbe sembrare un grosso limite per questa tipologia di prodotto. A smentire questo pregiudizio viene la pratica sul campo: non si incastra, non è facile da mettere in imbarazzo durante un sollevamento, questo grazie anche alla forma e alla posizione dei due lacci principali, come da tradizione uno lungo e uno corto, che quando lavorano insieme rendono questo prodotto a forma di freccia, o se preferite di matita, con quattro lati, difficile da incastrare anche provandoci apposta. La robusta preformatura della parte superiore non consente quegli schiacciamenti, durante la fase di sollevamento, che spesso penalizzano gli haulbags a forma cilindrica.

La stessa forma rettangolare viene incontro anche alle esigenze di trasporto a spalla: sembra decisamente più uno zaino che un saccone da recupero e questo non rende il sistema spallacci/cintura un sistema di fortuna come nei sacconi tradizionali. La cintura scarica bene sui fianchi perché, anche se è poco spessa, è ben disegnata, gradevole e facile da regolare.

La cintura non è staccabile, ma è a scomparsa e si rinfodera su se stessa facilmente nell’apposito vano, ottimo quando devi trascinare lo zaino. Anche gli spallacci sono velocissimi da allungare e stringere con una mano sola senza complicate manovre. C’è anche la regolazione al petto, per gli amanti del genere. Il peso a vuoto del prodotto è assai contenuto malgrado la robustezza complessiva.
All’interno non c’è molto, ma è normale: tre cerniere piccole consentono di conservare, separato dal resto, qualcosa di non troppo ingombrante . Un paio di stilosi separatori di corda (o porta rinvii, fate voi) si rivelano utilissimi e ben posizionati appena sotto al la capote principale. Non esiste un portamateriale bilanciato sotto all’haulbag, ma due anelli paralleli di uguali dimensioni: vi consigliamo di caricarli entrambi con carichi simili per non sbilanciare il prodotto sia in sollevamento che in sosta.
La patta cerniera superiore è estremamente generosa e con gancetto portachiavi. La cerniera che la chiude è robusta e di grosse dimensioni, così come quella della capote principale, ed entrambe sono ben riparate dalla pioggia grazie alla forma dell’haulbag.

Unico appunto: per accedere con reale comodità all’interno dello zaino bisogna aprire integralmente la cerniera principale e cappottare con un po’ di fatica il “coperchio”, la capote, che altrimenti tende a rimanere a protezione del contenuto anche quando non serve farlo. Insomma bello, cinque stelle, vale il prezzo superiore ai 200 euro (220 su internet) perché è un prodotto davvero eterno.

Per saperne di più utilizzate questo link

Comments are closed.