Urubko in ricognizione solitaria sullo Sperone degli Abruzzi

Urubko in ricognizione solitaria sullo Sperone degli Abruzzi

Prosegue la spedizione polacca nel tentativo di realizzare la prima salita invernale del K2. Dopo essersi spostati dalla via Cesen alla “classica” italiana dello Sperone degli Abruzzi, le difficoltà non sono granchè calate a causa delle condizioni meteo, specialmente del vento, che tira da Ovest e spazza lateralmente la parete. L’obiettivo dei polacchi era di acquisire velocità sfruttando le corde fisse esistenti sulla parete relativamente più frequentata della montagna, ma la situazione è parecchio diversa rispetto a quanto si trova in estate: la neve adesso è in gran parte ghiaccio vivo e le fisse sono sepolte sotto altra neve, tanto da doverle “scoprire” senza far danni, quindi lentamente. Questo è quanto ha fatto ieri Urubko, salendo per un centinaio di metri da solo attorno a quota 6500. E’ probabilmente il selfie più estremo degli ultimi giorni scattato nel mondo e parla da solo.

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