Spadafora ha “incontrato” oggi la Fasi e le DSA

In videoconferenza tutti gli sport hanno parlato al Ministro

Riaprire lo sport. Ma ovviamente non tutto insieme, perchè le tipologie di attività sono le più diverse. Se non dovrebbero esserci problemi già dal 4 Maggio per lo sport in natura sul modello tedesco, la riapertura dei centri sportivi è tutta da vedere come tempi e modi. Sport come il tennis sono in pole position, altri come la lotta greco-romana sono in fondo alla lista. Dove sta l’arrampicata? Secondo il documento che la Fasi ha presentato al ministero si situa molto più vicino al tennis che non agli sport di contatto, essendo un’attività essenzialmente individuale. Ma spogliatoi, docce e spazi comuni restano un nodo da studiare a fondo per riaprire in modo ragionevolmente compatibile alle esigenze anti-covid.

Nell’incontro non si è parlato solo di soluzioni sanitarie ma anche di questioni economiche; eccone quindi un estratto dal sito Federclimb:

Il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, on. Vincenzo Spadafora, ha incontrato, oggi pomeriggio, in videoconferenza i presidenti delle Discipline Sportive Associate per avviare un confronto sulle azioni da porre in atto per rispondere alle istanze provenienti dalle migliaia di associazioni e tesserati preoccupati per la possibilità di proseguire l’attività sportiva a seguito delle limitazioni imposte dall’epidemia Covid-19.

I presidenti hanno anche richiesto che le risorse destinate allo Sport Italiano fossero ripartite senza distinzioni tra DSA e FSN applicando criteri unitari che garantiscano parità di trattamento tra le due componenti che, in base all’art. 1 dello Statuto del Coni, sono parte costituente dello stesso.

Il Ministro ha evidenziato che pone grande attenzione alla necessità di far ripartire le attività sportive, compatibilmente con le esigenze di tutela della salute dei cittadini, ed ha invitato i presenti a rispondere in tempi brevi al questionario inviato per il tramite del Coni alle Federazioni per valutare con attenzione il grado di rischio legato alla pratica di ogni singola disciplina sportiva.

Il Ministro ha, poi, informato che saranno stanziate ulteriori risorse da destinare al pagamento delle indennità ai collaboratori sportivi e che sono allo studio del Governo  misure finalizzate a sostenere le singole associazioni sportive dilettantistiche, tra le quali alcune agevolazioni per i canoni di locazione e i consumi energetici, che potrebbero essere inserite in sede di conversione in legge, nel Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020.

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