Sipario sul Festival della Montagna all’Aquila

Ecco il resoconto dei numeri e degli eventi della tre giorni aquilana dedicata alla montagna, sotto il nome di Winter Session

Si è conclusa nella notte di domenica la Winter Session 2018, edizione invernale del Festival della Montagna che, dopo l’assenza dello scorso anno, tornerà nella sua consueta edizione di ottobre nel 2019.

Una tre giorni di successo che ha richiamato molti appassionati della montagna da tutto il Centro Italia, con ospiti di livello internazionale, dibattiti, presentazioni di libri e tante attività sia nello splendido Villaggio della Montagna, approntato nel Parco del Castello, e sul Gran Sasso d’Italia.

I temi al centro di questa Winter Session sono stati di certo lo sviluppo della cultura della montagna sui nostri territori, le idee innovative per un turismo sostenibile fatto di buone pratiche e il futuro delle aree interne. Temi su cui nel giorno d’apertura si è concentrato l’interessante dibattito tra le istituzioni, le associazioni e gli operatori turistici del comprensorio e dal quale è sembrata emergere, rispetto al passato, una maggiore consapevolezza delle criticità esistenti e della necessità di istituire un tavolo permanente in cui confrontarsi tra i vari attori. 

Nel villaggio, quest’anno magicamente avvolto dalla neve per tutti e tre i giorni, è stato affollato il tendone con la mini rampa da skate(una novità a cura dell’associazione sportiva Sphinx), in particolare durante il partecipato contest di sabato in cui, soprattutto giovanissimi, si sono sfidati a colpi di trick con la tavola. Affollatissime inoltre la parete di arrampicatasportiva e la pista di bike, entrambe montate per l’occasione. Successo straordinario anche per le notti dell’Après Ski, con i suoi cocktail caldi e la musica dei dj nell’igloo riscaldato, che ha risuonato fino a tardi in particolare nella serata di sabato.

La sala dell’Auditorium nel Parco si è riempita di pubblico per tutti i giorni della kermesse, come per l’incontro con gli alpinisti Nives MeroiRomano Benet, prima coppia al mondo a riuscire nell’impresa di scalare insieme tutti i 14 Ottomila senza l’ausilio di ossigeno supplementare né portatori d’alta quota. In particolare, Meroi ha emozionato la platea con il racconto iniziato dalla scalata del dodicesimo Ottomila, quando, a poche centinaia di metri dalla vetta, il marito Romano inizia a sentirsi male, e della conseguente scelta da parte sua di non continuare da sola e rinunciare quindi anche al record di prima donna a fare tutti gli ottomila per cui era in corsa. Vetta poi conquistata più tardi, sempre insieme, dopo che Benet è riuscito a sconfiggere la malattia.

Stesso interesse c’è stato per uno dei più grandi scalatori viventi al mondo, l’austriaco Hansjorg Auer, che domenica ha raccontato, in un’appassionante carrellata corredata di immagini e video, la sua storia di climber che, nel 2007, lo portò alla ribalta mondiale con la scalata in solitudine e senza l’ausilio di corde della via attraverso il Pesce della Mormorata, sulle Dolomiti. 

Ma non sono mancate le storie intorno al Gran Sasso, con le presentazioni – una dopo l’altra – prima del libro “L’ultima ascensione di Mario CambiPaolo Emilio Cicchetti”, con cui Pasquale Iannetti ha raccontato la tragica fine dei due giovani che per primi tentarono la salita invernale del Corno Piccolo in condizioni climatiche proibitive, poi di “Dal Peccato all’Inferno. Storie di ghiaccio sulle cascate d’Appennino”, con cui Claudio Arboreha raccontato una ventennale storia di ricerca e di esplorazione sulle cascate di ghiaccio dell’Appennino Centrale, e infine con il climber Pierluigi Bini, tornato all’Aquila per narrare del suo eterno amore con il Gran Sasso.

Molte anche le attività tenute sul Gran Sasso innevato di questi giorni, tra le quali meritano una menzione gli oltre duecento bambiniportati in escursione da Gran Sasso Guides nella valle del Vasto e alla Chiesetta di San Clemente. 

La Winter Session è stato un evento dedicato alla montagna invernale, che riprende i temi e lo spirito delle tre fortunate edizioni, tenutesi negli anni scorsi, del Festival della Montagna dell’Aquila, guardando già all’edizione 2019 del Festival. La manifestazione è stata realizzata e finanziata dal Comune dell’Aquila (attraverso il Comitato Festival della Montagna), ideata dall’associazione Gran Sasso Anno Zero, resa possibile con contributi del programma Restart e della Fondazione Carispaq e sostenuta da Aterno Gas & Power, Ance L’Aquila, Asse Centrale Scarl, Armido e Pierluigi Frezza Spa e Creation Vetrina.Arrivederci al Festival della Montagna 2019.

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