Si potrà scalare o no?

Peggio di così è impossibile scrivere una legge

Peggio di così non potevano scriverlo, almeno per la parte che riguarda il mondo sportivo (o ludico? o ricreativo?). Il decreto è scritto talmente male che vien da pensare che sia stato elaborato  apposta in questo modo, per lasciare alla (libera?) interpretazione dei singoli, persone e forze dell’ordine, se si stia rispettando la legge oppure no. In ballo, ovviamente, ci sono almeno 300 euro. Vostri, nostri, non delle forze dell’ordine. E’ un decreto pilatesco che liquida il mondo sportivo in poche righe, lasciando una altrettanto poco chiara finestrella aperta agli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche, per poi diffusamente occuparsi delle navi da crociera, come se fossero un problema più nazionale dello sport. 

Arriveranno decreti applicativi, chiarificazioni, deleghe alle regioni? Può essere, come da stile italiano, che un rivolo di nuovi commi inondi il già zeppo mare di norme di questo complicato Paese, ma lo sapremo solo vivendo. Al momento dobbiamo attaccarci alle parole di questo brutto decreto, convivendo con la inutile consapevolezza che una parete di roccia e un bosco sono meno pericolosi, virologicamente parlando, di un supermarket o di una fabbrica. 

Ma cosa dice il decreto? I commi che riguardano il nostro mondo sono essenzialmente due. A e F. Che si contraddicono tra loro a poche righe di distanza.

Dice il comma A: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ecc…” senza specificare la natura dello spostamento (a piedi? In auto? In bici?)

Il comma F dice: ”è consentito svolgere individualmente attività sportiva o motoria…” attività che, da che mondo è mondo, implica uno spostamento (a piedi? In bici? Come?)

Non è una contraddizione da poco, è una contraddizione enorme, perchè 50 km in bici sono alla portata di un sacco di persone e, parcheggiata la bici, si potrebbe continuare l’attività motoria sotto altra forma, quale l’escursionismo, la scalata ecc. ecc. Il tutto all’interno della regione di appartenenza, questa è l’unica cosa chiara, sempre al comma A.

Ogni contraddizione porta inevitabilmente a una ridda di interpretazioni in cui la parte debole, salvo ricorsi, è sempre il multato, mentre l’accertatore non può fare a meno di essere in bilico tra la la correttezza e l’abuso di potere. Se i politici non accendono il cervello quando scrivono le norme, non si può pretendere che lo faccia un vigile, un carabiniere o un forestale.

La logica vorrebbe che l’auto venisse considerata il mezzo di spostamento più protetto al mondo dal virus: si è chiusi dentro da soli o con un membro della famiglia, non si hanno nemmeno i polmoni aperti dalla fatica che hanno i ciclisti. 

Vincerà la logica? Usciranno decretini attuativi che faranno chiarezza (e giustizia)? Troverà qualcuno il coraggio di mettere per iscritto sottoforma di legge che l’escursionismo e i suoi derivati sono possibili da soli o con un familiare? 

Non viene da essere ottimisti, ma l’incertezza  e la opposizione alla logica comune portano sempre a forme più o meno organizzate di ribellione e a comportamenti intrinsecamente sbagliati…

Perciò, alla domanda dei climbers sulla possibilità, stante il presente decreto, di scalare, camminare, sciare in solitudine noi risponderemmo di SI. Perchè si tratta di una attività sportiva individuale e il decreto non fa discrimine tra discipline sportive individuali consentite e non. Il Corriere della Sera, sulla base di non si sa cosa, dice:

8. Potremo andare al mare o in montagna?Sì. Si potrà andare al mare per nuotare e fare passeggiate in montagna: attività motorie da soli o al massimo in due.

Una interpretazione, comunque, da Mago Otelma.

Il problema è arrivarci, a fare lo sport che ci interessa. Difficilmente potranno obiettare qualcosa se ci arrivate a piedi o in bici o in monopattino, come faceva Hermann Buhl, che abbiamo scelto come ambassador dell’articolo. In auto invece è tutto da vedere, da interpretare, da sperare di incontrare un membro delle forze dell’ordine col cervello più acceso di quelli che hanno scritto questo aborto di decreto. Aumenteranno le contestazioni davanti al giudice di pace, aumenteranno in modo enorme, perchè la scalata è solo una delle attività che il decreto ha bellamente ignorato. AGD

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi