Schubert ad Arco: il banco non vince sempre

Indigestione di vie dure in pochi giorni per il fuoriclasse austriaco

“Il primo giorno abbiamo trascorso alcune ore a Massone dopo il viaggio dall’Austria e ho fatto una veloce salita di “Thunder Ribes” di grado 9a che potrebbe essere 8c + 9a secondo me.
Il secondo giorno salgo RP “Zauberfee” [8c +] all’Eremo
Il terzo giorno ho salito tutte le vie difficili che avevo lasciato a Narango con “5 Uve ‘[8c a vista], “Natural Present” [8c / 8c +] e “Mr. Teroldego” [8c]
Giorno 4…. giorno di riposo
Il giorno 5 Sono riuscito ad fare la 3a salita di “Beginning” [9a o 9a / 9a +, foto di Heiko Wilhem] all’ Eremo e ho concluso la giornata alla parete di Pizarra con una salita a vista di “Terra Piatta” [8b +] e “Zero Tolleranza” [8b +/ 8c].
Al sesto giorno è finalmente arrivato il momento di Padaro, una delle mie falesie preferite intorno ad Arco, dove ho salito un 9a super bello chiamato “Omen Nomen”.

Jakob Schubert passa e chiude da Arco.

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