Scalerete il 4 maggio? La parola agli esperti

Tre pareri autorevoli sull’ultimo DPCM

Nella notte non sono arrivate novità che ci riguardano. In questo maldestro decreto ci sono lacune talmente più grandi della “nostra” che i tecnici ministeriali hanno dovuto scegliere. E si sono dedicati al tema del ricongiungimento parentale, chiarendo (?) il termine “congiunti” con un ancora più generico “affetti stabili”. E ora, in quel settore, siamo in pieno caos. Allora, senza nessuna pretesa né di esaustività, né tantomeno di verità dogmatica, siamo andati a chiedere il parere di tre persone più titolate di noi a leggere correttamente i sibillini commi A e F del decreto, quelli che si occupano degli spostamenti e dell’attività sportiva consentita. Un avvocato, un amministratore pubblico e un rappresentante delle forze dell’ordine. Con un “difetto” comune: sono tutti e tre climbers e quindi è presumibile (ma non necessario) che tendano a vedere le cose con un occhio un più favorevole alle esigenze del nostro mondo. 

Senza ripetere tutta la questione che potere vedere riassunta qui, cerchiamo di capire da loro se, come e con quali mezzi potremo raggiungere e frequentare le nostre benamate pareti a partire dal 4 Maggio.

L’Amministratore pubblico

Partiamo da Lorenzo Minganti, amministratore pubblico come servizio e avvocato come ordine di appartenenza. “Come ormai noto anche ai sassi: ci si può spostare (cioè uscire dalla propria abitazione) per sole 3 ragioni: lavoro, necessità e salute. Attività motoria si poteva in precedenza svolgere solo “in prossimità dell’abitazione” (ed era già un possibile motivo di spostamento); e si è lungamente discusso su come interpretare il concetto di “prossimità”. Ora il dpcm rimuove questo limite, per introdurne e/o confermarne altri. Viene ribadito l’obbligo della distanza interpersonale di un metro (che già vigeva ex dpcm 10 aprile) e vengono aggiunti i limiti della “individualità” (lett. f) e della “regionalità” (lett. a, che non comprende lo spostamento per “necessità”). Viene poi introdotta la nuova categoria “attività sportiva” per la quale è richiesta una distanza interpersonale di due metri (e non uno). Interessante sarebbe capire la differenza fra attività sportiva e motoria. Forse il discrimine potrebbe stare nell’impegno sportivo maggiore? Comunque la distinzione rileva solo per quale distanza tenere….Risultano invece ancora vietate le attività ludica e ricreativa (che evidentemente sono cosa diversa da quelle motoria e sportiva). Io non ravvedo altri limiti.In tanti mi chiedono se sia possibile spostarsi con un mezzo privato per recarsi a svolgere l’attività sportiva. A mio avviso non sussistono limiti a ciò, o almeno io non li vedo: dal momento in cui l’attività motoria è uno dei legittimi motivi di spostamento (cioè l’uscire di casa) non vedo perchè questo non possa essere preceduto da un percorso tragitto con un qualsiasi mezzo privato. Del resto, prima che si inserisse il requisito della “prossimità” non ci si era nemmeno posti la domanda…. Ricordo che i limiti sono normalmente di stretta interpretazione.  A meno che non si voglia ritenere che l’attività motoria e/o sportiva non sia da considerare uno “spostamento”. La sua interpretazione allargata anche di altri punti del decreto la potete trovare qui

Melloblocco 2006

Il Legale

Non molto lontana l’opinione dell’Avv. Fabrizio Marchetti del foro di Roma, che dice: “ La normativa attualmente in vigore prevede la possibilità di spostarsi per comprovati motivi di lavoro, situazioni di necessità, motivi di salute. Per uscire al di fuori del proprio comune valgono più o meno le stesse regole per quanto riguarda il lavoro o le ragioni di salute, le situazioni di necessità sono sostituite con esigenze di assoluta urgenza. E’ esplicitamente vietato lo spostamento verso seconde case (art.1 co.1 lett. a). E’ previsto il divieto di accesso a parchi e giardini pubblici (art. 1 co.1 lett. e). Non e’ consentito svolgere attivita’ ludica o ricreativaall’aperto; e’ consentito svolgere individualmente attivita’ motoria in prossimita’ della propria abitazione, purche’ comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. (art. 1 co. 1 lett. f). E’ quindi di fatto proibita l’attività sportiva se non all’interno della propria abitazione.

Cosa cambierà? Il decreto emanato ieri sera (sostanzialmente una fotocopia del precedente salvo alcune variazioni) e che entrerà in vigore il 4 maggio sostituirà l’attuale e prevede come limitazione agli spostamenti il limite del confine regionale e non più quello comunale. Tra le “situazioni di necessità” si specifica che si considera necessità anche quella di far visita ai congiunti. E’ sostanzialmente una norma di interpretazione autentica. Vengono riaperti i parchi e i giardini pubblici fatta salva la facoltà dei sindaci di chiuderli qualora sia impossibile fruirne senza rispettare i criteri di sicurezza previsti. La facoltà di fruire di questi luoghi implica che sia lecito spostarsi per frequentarli. Nulla viene detto riguardo alle modalità di spostamento verso questi luoghi, quindi deve ritenersi possibile avvalersi sia di mezzi privati che di mezzi pubblici. Non è previsto alcuno specifico limite territoriale, quindi anche se assurdo deve intendersi quello regionale (nuovo art. 1 co. 1 lett. e).

Rimane il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. E’ però consentito svolgere individualmente e rispettando una distanza di due metri attività sportiva, di un metro attività motoria. Minori e non autosufficienti possono avere un accompagnatore. E’ di tutta evidenza che “individualmente” non voglia dire “da soli”, altrimenti non vi sarebbe stata alcuna necessità di specificare le distanze da mantenere. Quanto agli spostamenti e al limite territoriale dove praticare dette attività vale lo stesso criterio dei parchi (nuovo art. 1 co. 1 lett. f). Si può andare a scalare? L’arrampicata è uno sport individuale, ci si può muovere liberamente sul territorio regionale per fare sport, i limiti sono il distanziamento di 2 metri. Le conclusioni traetele da soli.

Glendalough Ravine, Irlanda

I vigili e le multe

E infine i tema più pruriginoso, quello che tutti temono, la Multa, con la M maiuscola, in quanto si parla davvero di due zeri, un disincentivo forte a interpretare la norma in modo unilateralmente favorevole ai nostri desideri.

A parlare, anche se con la comprensibile richiesta di anonimato, è un Agente Scelto della Polizia Locale della provincia di Bergamo, un esempio supercalzante di esponente delle forze dell’ordine che vi potrebbe fermare e controllare durante uno spostamento.

Quando era uscito il precedente sulle sanzioni tutti gli addetti da polizia a carabinieri ecc, non sapevano nel dettaglio come comportarsi!Uscivano, facevano i controlli, ritiravano autodichiarazione e poi mandavano verbale ex post, se dalle autodichiarazioni venivano accertate difformità.Ovviamente aspettiamo di vedere le disposizioni regionali, le circolari, i chiarimenti e le faq…tuttavia in base al decreto io direi che l’arrampicata outdoor fatta individualmente si può (quindi da soli ok il boulder, e ok autosicura)… consentito arrampicare in 2 nel rispetto delle distanze con minori.
Lo dico da addetto al controllo…in base a quello che sanzionerei e quello che non sanzionerei…fare un monotiro in due lo vedo border line, ma ricorribile, (ma anche sanzionabile, quindi al Giudice compito di decidere in caso d ricorso). A proposito degli spostamenti direi che se lo spostamento è per andare a scalare da una regione a un’altra sì, sanzionerei…all’interno della stessa regione sarei in difficoltà a sanzionare perchè essendo consentita una attività, non puoi sanzionare lo spostamento(a meno che non sia chiarito che lo spostamento oltre un certo limite non si può fare!)…ad ogni modo la sanzione, se fosse fatta, sarebbe ricorribile.

Conclusione

Tentando una sintesi, diremmo che i tre pareri raccolti sostanzialmente convergono verso il SI, spostamenti in auto compresi. Sono pareri, non è la legge e noi non stiamo istigando nessuno a “delinquere”, se vorrete scalare sarà vostra scelta, non un nostro consiglio. Tutto ciò al netto di Faq ministeriali sorpassate e che non vengono aggiornate, novità su base nazionale, regionale e comunale. Quando una legge è scritta male le precisazioni inevitabilmente si sprecano e non è detto che aiutino, visto l’esempio dei famosi “congiunti”. Sperando di esservi stati utili, vi auguriamo, se vorrete provare a celebrarla, una buona liberazione e vi raccomandiamo, in ogni caso, di evitare le pareti con più probabile possibilità di assembramento. Le foto di una Grotti assediata non farebbero bene alla causa: se volete scalare disperdetevi, state lontani gli uni dagli altri e ricordatevi che il covid non è risolto, è brutto da prendere e da trasmettere: siate responsabili, andate a scoprire la falesia in culo ai lupi che avete sempre evitato prima.

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