Said Belhaj finalmente risponde alle accuse

Huch e Belhaj quando andavano d'accordo

Attraverso il sito Lacrux

Una lunga intervista sul sito Lacrux.com riporta la reazione di Said Belhaj alle accuse di Hannes Huch a riguardo dell’aver scalato o meno rotpunkt la mitica “Action directe”. Il testo è in un inglese comprensibile, ma essenzialmente nulla toglie e nulla aggiunge a quanto già si conosceva: nessun video e nessuna persona provano la salita dello svedese; il tale “Michael” o “Mike”, che lo assicurava quel giorno rimane introvabile. Essenzialmente Belhaj sostiene che per un climber professionista come lui sia normale raccattare assicuratori su instagram (“Mike” pare aver cancellato il suo profilo instagram) e scalare solo poche ore con loro per poi perdere i contatti. Ritiene anche “Action directe” una via di secondo piano su cui i forti di oggi si scaldano. La novità dell’articolo consiste nella velata minaccia di adire a vie legali contro Huch per avere contattato gli sponsors di Belhaj a riguardo della vicenda. Restano quindi aperte due domande, una di poco conto e una molto importante: la prima è se ha fatto la RP oppure no; la seconda è se un climber professionista sia tenuto o meno a documentare o provare in qualche modo le sue salite considerabili come rilevanti ai fini di essere ritenuto un top climber. L’intervista è a questo link

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