Pareti e la libertà di stampa

… e quelli a cui la libertà piace solo quando comoda.

L’Italia è saldamente tra i dieci paesi più industrializzati del mondo e, potenzialmente, potrebbe permettersi livelli di libertà, cultura e welfare ben superiori agli attuali. Segnatamente, l’Italia si colloca al 43° posto nella classifica della libertà di stampa, su un totale di 180 paesi. Uno scandalo tra i tanti scandali italiani, ma tant’è. E’ la situazione reale.

Secondo gli esperti, a gravare sulla situazione italiana sono le intimidazioni continue della malavita, dei politici, dei gruppi di potere e delle corporazioni. Il mondo della montagna potrebbe sembrare lontano da situazioni di questo genere, ma non lo è. Questa redazione, in 23 anni di lavoro, record italiano di longevità tra i magazines esistenti, ha ricevuto querele, minacce di querela, richieste di scuse dietro minaccia e, da quando ci sono i social e ogni singolo si sente libero di sfogarsi, minacce e intimidazioni con cadenza quasi giornaliera. In 23 anni di cause non ne abbiamo persa una, le abbiamo vinte tutte. I lettori sono più che triplicati in questo lasso di tempo e il sito web, ancorché giovane, riceve una quantità di visite che ha lasciato sempre gli addetti ai lavori molto impressionati quando abbiamo aperto le statistiche con la password davanti a loro.

Perché Pareti, nel mondo dell’arrampicata e dell’alpinismo, ha sempre cercato di essere come l’ambiente che frequentiamo: il più possibile libero. E vero, cioè rispettoso della verità dei fatti. E se un magazine di montagna non può avere certo la pretesa di salvare il mondo o di occuparsi di temi importanti a livello globale, può comunque dare il suo piccolo contributo a migliorare quell’orrendo 43° posto, magari sfruttando il fatto che non facciamo politica, non ci schieriamo a destra o a sinistra, perchè abbiamo lettori di tutti gli orientamenti .

Ma la verità bisogna dirla, perchè chi fa editoria non solo ha il DIRITTO di dire la verità, ma ha anche il DOVERE di cercarla e di comunicarla ai lettori. E di commentarla, perchè anche le chiavi di lettura sono importanti per tenere vive le coscienze.

Questo cerchiamo di fare. Guardando quello che succede ogni giorno, dalla cosa più frivola a quella più importante, cercando di non badare alle pressioni e tenendo dritta la barra verso la cosa più importante, cioè la ricerca della verità, in questo caso alpinistica.

Questo ovviamente ha creato e crea problemi a singole persone, ai loro amici, ai loro fan, alle categorie di appartenenza e, dulcis in fundo, a tutti coloro che, attenzione, da grandi giornalisti come la Gabanelli pretendono cifre, nomi e cognomi e giudizi taglienti, mentre da noi si aspettano un vino rosa, che non esiste in natura, ma che sia politically correct, un volemose bene verticale, non si sa mai che ci incontriamo poi in falesia da qualche parte e ci tocchi di vivere momenti imbarazzanti.

Scordatevelo. Pareti è aperta a tutte le collaborazioni e opinioni civilmente presentate, ma toglietevi dalla testa di ingabbiarla dentro i confini dentro i quali, per motivi diversi, la vorrebbero tenere. Nuda, cruda e anche rude quando la verità stessa è rude. Nomi, cognomi e foto quando si parla di soggetti di spicco a cui si dedicano i titoloni quando ne fanno una giusta in montagna e altrettanto grandi quando fanno invece una boiata. 

Infine una parola sulla indignazione. L’Italia è un popolo di arrabbiati, molto meno spesso un popolo di indignati. La rabbia si sfoga spesso e facilmente sui social, l’indignazione dovrebbe manifestarsi in modo più articolato, civile e strutturato. Pareti in 23 anni si è indignata spesso e l’ha scritto, ha spiegato i perchè e i percome di questa indignazione. E ha influenzato parecchio tanti cambiamenti positivi nel nostro mondo, valga per tutti la rivoluzione avvenuta all’interno della Fasi.

Buone letture e scalate future a tutti voi e buona resistenza al Covid.

Andrea Gennari Daneri

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi