Niente gare, tanta roccia: Jernej Kruder spacca

Sulle falesie slovene di casa

Grazie (e a causa) della particolarissima situazione creatasi con la pandemia, il 2020 rischia di essere un anno molto interessante per lo sport climbing su roccia. L’IFSC ha appena annullato le tappe di WC di Meiringen e Villars e probabilmente anche altre tappe seguiranno a ruota. Il che significa che gli atleti top mondiali, normalmente concentrati sugli allenamenti su plastica per gran parte della stagione, avranno mesi e mesi per potersi dedicare alla scalata su roccia, con effetti che avranno delle ripercussioni importanti sulle pareti di mezzo mondo. Quello che sta succedendo in questo giorni nel nord della Slovenia, dove il già vincitore di Coppa del Mondo Boulder Jernej Kruder sta chiudendo diversi vecchi progetti, come questa Peščena ura 9a, che attendeva da tempo la risoluzione del boulder d’ingresso, ma che aveva già fatto il giro del mondo sulle riviste (anche su Pareti) perché da tempo nel portfolio di Jernej. Foto: Martin Zorko

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