Morire in falesia per un paio di guanti: climber condannato.

Non ci sono statistiche certe e aggregate su base continentale a questo riguardo, ma è certamente una delle primissime vere condanne per un errore di assicurazione in arrampicata che siano mai state emesse da un tribunale europeo. Era l’estate del 2017 nella Falesia di Chateau-Arnoux, Francia.  C’erano diverse cordati impegnate su vie facili e in particolare una su un 5c con la sosta a 15 metri d’altezza. È da quel punto che è precipitato un 51enne che era fuori dalla vista del suo assicuratore al suolo e col quale non si sono intesi a riguardo dello status in sosta del malcapitato, se fosse già appeso alla sosta, insomma, oppure no. Fatto sta che l’assicuratore, avendo capito che l’arrampicatore fosse appeso alla sosta e pronto alla calata, ha lasciato la corda che passava dentro un Reverso della Petzl per cercare i guanti e prepararsi a calarlo. Il compagno è quindi caduto a testa in giù ed è morto prima dell’arrivo dei soccorsi. Ora Il tribunale ha emesso la sentenza e ha condannato l’assicuratore a un anno di reclusione con sospensione della pena. È probabile che questa sentenza farà giurisprudenza europea per gli incidenti simili che avverranno d’ora in avanti.

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