Mi avete eletto, adesso vi arrangiate

Sorprendenti nuove dichiarazioni del presidente delle Guide Pietro Giglio

Ovviamente non ha usato le precise parole che abbiamo usato nel titolo, ma i titoli servono a riassumere la sostanza delle cose e a fissarle bene nella testa delle persone. Pietro Giglio, presidente sia delle guide valdostane che di tutte le guide nazionali, insiste e difende la incredibile decisione della regione Valle d’Aosta di riservare lo scialpinismo in regione a chi abbia ingaggiato una guida alpina per salire in montagna con le pelli. Una decisione, evidentemente, che ha avuto un parto cui Giglio non deve essere stato estraneo, perchè arriva a prendersela con i suoi stessi colleghi che hanno subito sottolineato l’assurdità della norma e il pericolosissimo precedente che crea contro alle libertà personali e costituzionali.

“L’unione valdostana Guide di alta montagna è un collegio professionale con organi deputati a prendere delle decisioni; le guide valdostane non devono mica essere interpellate in queste decisioni che spettano agli organi competenti. Si tratta di democrazia, ma non democrazia diretta bensì di rappresentanza. E anzi credo che democrazia significhi anche rispettare le regole all’interno delle istituzioni” Questo ha dichiarato oggi Giglio alla giornalista Deborah Bionaz, che l’ha intervistato per Gazzetta Matin, quotidiano valdostano. Un politichese per dire, appunto, “mi avete votato adesso arrangiatevi. bevete della botte che io riempio in totale autonomia”. Come se nel suo programma elettorale del 2018 il Giglio avesse inserito un punto tipo “suggerirò alle istituzioni norme che obbligheranno la gente a pagarci per frequentare la montagna”. Allora sì che avrebbe ragione ad invocare i principi della democrazia rappresentativa che, gli ricordiamo, non prevedono invece alcuna CARTA BIANCA ad appannaggio degli eletti…

Proprio oggi (vedi articolo precedente in cronologia) le guide alpine lombarde hanno preso una ferma posizione contro a questa norma demenziale, propugnata e difesa anche dal loro presidente.

In Valle D’Aosta molte guide hanno preso posizioni altrettanto forti contro al loro presidente, ma in Valle si vive il grosso problema della coesistenza di chi fa la guida davvero tutti i giorni e di chi nella vita fa in gran parte tutt’altro. Problema che non sarebbe tale se, al momento delle elezioni, i voti degli uni non fossero uguali a quelli degli altri, che fanno le guide per davvero…

Andrea Gennari Daneri

Foto Pietro Giglio Facebook / Conagai official

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