L’incollatore ha chiesto scusa

Risolto il principio di infezione del Pal Piccolo

Dobbiamo riconoscere a Christian Wassertheurer, il climber austriaco che ha avuto la malaugurata idea di incollare prese artificiali sulla sud del pal Piccolo (UD) di aver avuto il coraggio di chiedere scusa e di ammettere l’errore commesso. L’ha fatto attraverso le parole di un suo amico, dal momento che non è su FB, il che è anche un bene, di questi tempi, per rimanere al riparo da eventuali insulti. Sottolineiamo il valore di questo pentimento perchè al di qua delle Alpi, purtroppo, i comportamenti degli scavatori/incollatori sono invece molto diversi e, a grandi linee, sono di due tipi: quelli che negano sempre di aver ritoccato la roccia, come si fa per un tradimento, e i celoduristi, orgogliosi delle schifezze perpetrate. Questi ultimi non sono la maggior parte, ma sono quelli che hanno commesso i danni più estesi. Prendere esempio dalla terza via di Christian non sarebbe male… Il polverone era stato giustamente sollevato da Andrea Polo, top climber friulano, sulla sua pagiina FB.

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