Leo Houlding in cima allo Spectre “by fair means”

Leo Houlding & C. in cima allo Spectre

Leo Houlding in cima allo Spectre “by fair means”

  Leo Houlding & C. in cima allo Spectre

L‘inglese Leo Houlding, il francese Jean Burgun e il sudafricano Mark Sedon hanno portato a termine la seconda salita di una delle spade di granito più isolate del pianeta, almeno se approcciata nel modo “leale” con cui i tre sono arrivati sotto alla parete antartica: cioè dopo 350 km a piedi dal punto di rilascio dell’aereo.

Il piano originale era in realtà più ambizioso, in quanto Houlding da tempo mirava a una nuova linea sulla parete; ma poi, una volta sul posto, il trio ha optato per una versione più soft che comprendesse “solo” la ripetizione della via di Mugs e Edward Stump del 1980, anche a causa delle condizioni climatiche (10 gradi sottesero stabili). In quindici ore i tre sono andati in cima, seguendo una linea solo parzialmente fedele a quella originale, ma con molti tratti nuovi. Queste spedizioni che sono più d’avventura che di scalata, sulla falsariga della missione antartica di Stefan Glowacz, sono senza dubbio una delle frontiere più interessanti dell’alpinismo moderno.

 

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