La Politica intelligente

Una lettera “locale” di un vicesindaco è un esempio per la nazione

Comune di Parma, città sede della Rivista Pareti. Governo a lista civica, né PD, né Lega né 5S, perché il sindaco Pizzarotti è stato uno dei primi silurati da Grillo. Premessa necessaria per far capire che non si tratta di un post politico, bensì la testimonianza che, ogni tanto, qualche messaggio decente arriva anche dalla politica, in questo caso dal vicesindaco Bosi. Interessa anche l’arrampicata perché tanti nostri lettori stanno sia da una parte che dall’altra della barricata a cui è rivolta la lettera: gestori di strutture sportive e genitori di ragazzi che frequentano corsi sportivi. E’ un bel messaggio d’amore per le associazioni e lo riportiamo integralmente in modo che possiate condividerlo, se lo riterrete, per influenzare positivamente le vostre realtà locali.

 Cari genitori, 

vi scrivo per condividere con voi alcune riflessioni riguardo l’attività sportiva svolta dai vostri figli. In queste settimane di isolamento, nelle quali tutti ci siamo trovati a fare dei sacrifici, le associazioni sportive hanno dovuto sospendere totalmente le proprie attività. Lo Stato, il Comune di Parma (e a breve anche la regione Emilia-Romagna) hanno messo in campo degli strumenti necessari a sostenere il mondo sportivo stesso. Questo però non significa che le associazioni sportive non vivano delle difficoltà dettate dal momento, considerando che tanti costi rimangono sulle loro spalle e vi è grande incertezza sulla prossima stagione sportiva. 

In questo contesto mi è capitato di leggere di alcune richieste (in un caso rivolte addirittura al Comune) di rimborso della quota di iscrizione che durante quest’anno avete sostenuto per l’attività sportiva. Questo mi ha fatto maturare una riflessione che voglio condividere con tutti voi. Forse a molti risulterà scontato ciò che sto per scrivere, ma dopo 3 anni di mandato come Assessore allo Sport, mi sento in dovere di farla, nella speranza che nel prossimo futuro diventi banale davvero, in quanto compreso da tutti. 

L’associazione sportiva a cui affidate i vostri figli è appunto un’associazione, non una società. E’ un insieme di persone che da anni (in diversi casi decenni, potrei farvi una sfilza di persone straordinarie a riguardo) dedicano il proprio tempo per garantire ai nostri figli un contesto sano in cui formarsi come cittadini prima ancora che come sportivi, in cui imparare il rispetto delle regole e del gioco di squadra, in un mondo in cui pare arrivare primo chi imbroglia e pensa solo a se stesso. Sono un presidio sociale sul territorio senza il quale la nostra comunità sarebbe infinitamente più debole e sfilacciata. Quando ad inizio anno iscrivete vostro figlio, non state comprando un servizio come se steste facendo l’abbonamento a Sky. Quando iscrivete vostro figlio ad una associazione sportiva state scegliendo di far parte di quella associazione, di condividerne i valori, il progetto, di volerla sostenere perché altri dopo vostro figlio possano godere di un momento di crescita attraverso lo sport. 

Spero che nessuno di voi si senta offeso da queste righe, ma mi sono sentito in dovere di scrivere queste cose. Un dovere morale verso tutti quei dirigenti che so che in queste settimane complesse, magari chiusi in casa, si chiedono ogni giorno come faranno a garantire l’attività sportiva ai nostri figli la prossima stagione sportiva. Noi cercheremo di mettere in campo tutte le risorse che riusciremo a reperire, ma so che la ripartenza non sarà facile. Ognuno dovrà fare la sua parte. So che la maggior parte di voi comprende perfettamente cosa sta dietro un’associazione sportiva. Facciamo in modo che “la maggior parte” diventi “tutti”. Facciamo in modo che ognuno faccia ciò che può e sono certo che, come sempre è accaduto, se in un momento di difficoltà non potrete permettervi la quota, ci sarà un’associazione sportiva pronta ad accogliere i vostri figli e il Comune a sostenerla, per non lasciare fuori nessuno (vi posso garantire già da ora che per chi ha oggettive difficoltà il Comune e la Regione daranno dei contributi anche la prossima stagione sportiva). Ma questo sistema regge se, appunto, ognuno fa ciò che può e tutti comprendiamo che le associazione sportive sono un progetto educativo da sposare, non un servizio da comprare. 

Vi saluto con l’augurio di tornare presto sui campi da gioco. 

Marco Bosi 

Vicesindaco del Comune di Parma 

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