Pareti 120, la presentazione

 

Facevano sei numeri all’anno, esattamente come Pareti. Ce le avrai sei cose da dire in un anno, io dico. Invece no. Non avendo granché  da dire, Lei prendeva il sommario e lo recitava nell’editoriale. Il modo più comodo e indolore per (non) svolgere il ruolo di direttore di una rivista.

Io, in 20 anni da che esiste la rivista, sei cose da dire in un anno ce le ho sempre avute e quindi non ho mai potuto prendermi gusto di presentare il mio lavoro. Ora il Web da la possibilità di prendersi il tempo di proporre editoriali infiniti, volendo. E così, stavolta, eccomi a presentare il numero 120.

Avete mai visto dal vivo Angela Eiter? Avete mai provato ad alzare un braccio vicino al suo e misurare quanto le manca alla vostra capacità di allungamento? Basterebbe questo a rendere incredibile e immortale quello che è riuscita a fare sul primo 9b femminile della storia.

Non raccontiamoci balle: nel grado di una via, qualsiasi via, non c’è solo la precarietà dei posizionamenti o la dimensione delle prese. In uno stretch di 40 m, per raggiungere un grado  così alto ci devono essere dei lanci, della vera distanza da coprire da braccio a braccio. Non dico altro. Grande Angela

Voglio anche parlarvi di Balvano, un posto davvero sperduto in mezzo alla Basilicata, che Graziano Montel e Marco Lucarelli sono riusciti a trasformare in un capolavoro etico. In uno sforzo così importante come chiodare una parete  tanto strapiombante come quella, qualunque chiodatore medio si sarebbe lasciato prendere la mano dalla tentazione di poter scalare anche lui quelle fantastiche linee che stava così faticosamente aprendo. Invece no, Graziano e Marco hanno lasciato tutto intatto e in open project, al massimo concedendo a se stessi e agli altri umani il posizionamento di una catena intermedia per rendere scalabile, ma sempre con mezzi naturali, almeno un po’ di quelle linee futuristiche. Un esempio da imitare.

Ci sono poi tante altre cose, nel numero, dal ghiaccio al bouldering ma questi due secondo me sono gli highlight di questo 120º numero che spero vi piacerà. Ah dimenticavo: per controbilanciare la durezza di Balvano, abbiamo pensato di proporvi un lungo articolo no big su Bismantova. Bel posto, bei panorami, due ristoranti a pochi passi dalle vie e, almeno su quelle, nessuno scavo, una rarità sulla arenaria emiliana.

.   Andrea Gennari Daneri

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