Il lamento sgangherato di Supper

Sheila Farrel McCarron

Gautier Supper. Solo chi segue le gare lead può associare (giustamente) questo nome alla grande arrampicata. Un fortissimo atleta della nazionale francese, del tutto in ombra nel corso del 2017, ma tra i migliiori del mondo nelle due annate precedenti. Questo ha fatto di lui un’icona del climbing mondiale? Una figura in cui una generazione di ragazzini si sta riconoscendo come accade con Ondra, Megos o Ghisolfi? Inutile rispondere a questa domanda, il risultato è scontato. No.

Ecco che il ragazzo francese, prima che ricominci la stagione lead, se ne esce con un outing che rischia di rappresentare per lui il momento di maggior notorietà mondiale di una intera carriera. Più delle sue stesse prestazioni sui muri di gara. Ed è un peccato, perchè è bravo e meriterebbe di diventare famoso per come tira le prese, non per le improvvide uscite su instagram. Insomma Gautier ha deciso di rivelare al mondo quello che di solito è preservato da una clausola di riservatezza che il climbers “sponsorizzati” firmano quando decidono di legarsi a un marchio: il trattamento economico. Nella fattispecie quello di Plein Nord, distributore francese di Scarpa.

Che la cifra contestata, intesa in soldi o in materiale, sia piccola oppure grande è soggettivo; certamente è piccola se l’obbiettivo dell’atleta è campare di scalata. Ma potrebbe essere anche troppo grande se si considera quante propensioni all’acquisto l’atleta potrebbe avere influenzato fin qui con la sua carriera.

Insomma è il mercato: qualcuno si è rotto le nocche a forza di bussare alla tua porta sperando di farti cambiare idea sulle calzature da portare? Se così fosse avresti firmato il nuovo contratto e non avresti sentito il bisogno di lamentarti su instagram. Quella cifra è quindi probabilmente il tuo valore di mercato, che ti piaccia o no. E non è un principio che vale solo per la scalata. Tutto il mondo dello sport è costellato di ingiustizie ben più grandi. Nel baseball Stanton ha 25 milioni di dollari di contratto annuale contro il misero milione di Cron che ha lo stesso numero di homeruns.

Gli attuali sviluppi olimpici e il più ricco mercato americano (dove è più facile diventare dei full-time climbers) stanno illudendo molti delle possibilità economiche di uno sport che sta indubbiamente crescendo (perchè le falesie e i massi sono gratis), ma in cui la propensione al consumo dei praticanti è tra i più bassi mai registrati nell’universo sportivo.


Gautier Supper. Only those who follow the lead comps can (rightly) associate this name with the great climbing. A very strong athlete from French national team, completely in the shade during 2017, but among the best in the world in the two previous years. Has this made him an icon of world climbing? A figure in which a generation of kids is recognizing as happens with Ondra, Megos or Ghisolfi? Needless to answer this question, the result is obvious. No.

Here we have this French guy, just before the start of lead season, comes out with an outing that threatens to represent for him the moment of greatest worldwide fame of a whole career. More than its own performance on the walls. And it’s a shame, because he is good and deserves to become famous for how he pulls the holds, not for the odd outing on instagram. In short, Gautier has decided to reveal to the world what is usually preserved by a confidentiality clause that the “sponsored” climbers sign when they decide to bind themselves to a brand: the economic treatment. In this case that of Plein Nord, Scarpa’s French distributor.

That the disputed quote, understood in money or in material, is small or large is subjective; certainly it is small if the athlete’s goal is to live with climbing. But it could be too big considering how many propensities to purchase the athlete could have influenced so far with his career.

In short, it is the market: someone has broken his knuckles by force of knocking on your door hoping to make you change your mind on the shoes to wear? If so, you would have signed the new contract and you would not have felt the need to complain on instagram. That quote is therefore probably your market value, whether you like it or not. And it is not a principle that only applies to climbing. The whole world of sport is full of far greater injustices. In baseball Stanton has 25 million dollars in annual contract against the measly million of Cron that has the same number of homeruns.

The current Olympic developments and the richer American market (where it is easier to become full-time climbers) are making fake hopes about the economic possibilities of a sport that is undoubtedly growing (because the cliffs and the boulders are free), but where the purposes to buy gear is among the lowest ever recorded in the sports universe.

 

 

 

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