Grave incidente di scalata a Penne

Grave incidente d’arrampicata, nei giorni scorsi,  nel palazzo dello sport di Penne, provincia di Pescara. Poteva sicuramente andare peggio ma la dinamica suggerisce che l’attenzione deve essere sempre massima anche nelle più normali e routinarie operazioni di sicurezza e a qualunque livello di esperienza sì pensi di essere. L’ incidente infatti è capitato a un arrampicatore molto esperto di quelli da livello 8 e da via difficile in montagna, in un contesto totalmente separato da qualsiasi tipo di corso o di attività direttamente gestita dalla società sportiva di appartenenza. In sostanza è l’ennesimo nodo a otto non finito e quindi non controllato reciprocamente nella maniera corretta.

Il nodo chiaramente non finito, fermo dentro l’ultimo rinvio passato dal climber

 

L’arrampicatore, salito su una via da primo di cordata fino a un’altezza di circa 10 m e il nodo, non finito, si è aperto di conseguenza, causando una caduta senza freni fino a terra. Il climber è atterrato sui piedi e ha sfondato il parquet di legno alla base, concludendo la sua giornata di scalata in un modo che sembrava quella di un vero e proprio graziato dalla fortuna, anche se immobilizzato e ospedalizzato.  Poi, in serata un graduale peggioramento delle condizioni ne hanno reso necessario l’immediato ricovero in medicina d’urgenza. In queste ore le sue condizioni inducono per fortuna all’ottimismo e quindi pare si possa parlare di tragedia sfiorata. Sul posto si sono recati per le indagini le forze dell’ordine di competenza territoriale (in questo caso i carabinieri) e le solite altre autorità a caso (nel senso che in ogni regione e provincia d’Italia, ogni qual volta succede un incidente di scalata, interviene un ente diverso, a testimonianza della scarsa conoscenza della materia da parte dell’autorità pubblica).  Tutto è bene quel che finisce bene, ma è il terzo incidente grave in pochi mesi in Italia, di cui uno mortale,  sempre causato dal nodo in vita non portato a termine correttamente, una di quelle circostanze che sono affidate al controllo reciproco dei praticanti e impossibili da controllare da parte di chi gestisce i centri. Anche se si scala con un climber molto più forte ed esperto di te… sempre controllare il nodo e il sistema di sicurezza prescelto!

 

il pavimento in legno, sfondato dalla forza dell’impatto

Serious climbing accident, in recent days, in the sports palace of Penne, province of Pescara, Italy. It could certainly be worse but the dynamic suggests that attention must always be maximum even in the most normal and routine security operations and at any level of experience you think you are. In fact the accident happened to a very experienced climber, one of those level 8 and difficult route in the mountains, in a context totally separate from any type of course or activity directly managed by the managers. Basically it is yet another eight unfinished knot and therefore not mutually controlled in the correct manner.

The climber was leading up to a height of about 10 m and the unfinished knot opened accordingly, causing a fall without brakes down to the ground. The climber landed on his feet and broke through the wooden parquet at the base, ending his day of climbing in a way that looked like a real graced by luck, even if immobilized and hospitalized. Then, in the evening a gradual worsening of the conditions made it necessary to immediately admit him to emergency medicine. In these hours its conditions fortunately lead to optimism and then it seems we can speak of tragedy touched. On the spot, law enforcement officers of territorial jurisdiction (in this case the Carabinieri) and the usual other random authorities (in the sense that in every region and province of Italy, every time an accident of climbing, a different enforcement intervenes, testifying to the lack of knowledge of the subject by the public authority). All is well that ends well, but it is the third serious accident in a few months in Italy, one of which is fatal, always caused by the knob  not completed successfully, one of those circumstances that are entrusted to the mutual control of practitioners and impossible to control by those who manage the centers. Even if you climb up with a much stronger climber and expert than you … always check the node and the chosen security system!

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