Chiarite le cause della morte di Roseborrough

La strana tragedia di Leonidio

I climbers locali hanno accuratamente ricostruito le circostanze dell’incidente mortale di qualche giorno fa a Leonidio, che ha visto morire sul colpo il forte climber americano Kyle Roseborrough. Sulle prime era addirittura girata la voce di un cedimento della sosta per corrosione, subito smentita dalla comunità verticale greca. Ora sembra assodato che il climber americano avesse scalato questo 6c, dotato di un prolungamento di 8a, fino alla prima sosta, lasciando in sosta un rinvio normale. La moglie avrebbe ripulito il tiro salendo da seconda e calandosi dalla sosta su un solo rinvio. Kyle sarebbe poi ripartito da terra per provare il prolungamento di 8a, risalendo in top rope lungo il 6c e poi proseguendo, protetto quindi da quel solo rinvio piazzato in sosta. Sarebbe poi caduto prima di mettere il primo rinvio del prolungamento di 8a. La corda, come raramente accade, si sarebbe sfilata da quell’unico rinvio, probabilmente girato in senso inverso a quello di progressione. Pochi giorni dopo un altro incidente a carico di un climber italiano: corda troppo corta per il tiro provato, quasi dieci metri di volo libero fino a terra. Per fortuna solo costole rotte e molto spavento. E’ ovviamente sempre brutto parlare di incidenti e spersonalizzare le tragedie analizzando le pure dinamiche, ma è anche il modo di contribuire a evitare cha altri commettano errori potenzialmente fatali.

Local climbers have accurately reconstructed the circumstances of the fatal accident a few days ago in Leonidio, who saw the strong American climber Kyle Roseborrough die on the spot. At first, the rumor of a failure of the belay station due to corrosion had even turned, immediately denied by the Greek vertical community. Now it seems clear that the American climber had climbed this 6c, endowed with an extension of 8a, until the first belay, leaving a normal quickdraw. The wife would have cleaned the pitch by climbing toprope and descending from the belay on a single draw. Kyle would then be restarted from the ground to try the 8a extension, going up toproping along the 6c and then continuing, thus protected by that single quickdraw. He would then fall before putting the first point of the 8a extension. The rope, as rarely happens, would have slipped from that single quickdraw, probably turned in the opposite direction to that of progression. A few days after another accident involving an Italian climber: rope too short for the pitch, almost ten meters of free flight to the ground. Fortunately, only broken ribs and a lot of fear. It is obviously always ugly to talk about accidents and depersonalize tragedies by analyzing pure diinamics, but it is also the way to help prevent others from making potentially fatal mistakes.

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