Show Room – Pareti Climbing Magazine https://pareti.it Alpinismo, Climbing, Bouldering Wed, 22 Jan 2020 09:23:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 139195174 Salewa e la nuova tecnologia “Responsive” https://pareti.it/salewa-e-la-nuova-tecnologia-responsive/ Wed, 22 Jan 2020 09:23:48 +0000 https://pareti.it/?p=5169 La nuova linea 2020 SALEWA PRESENTA LA INNOVATIVA  TECNOLOGIA RESPONSIVE IL BRAND ALPINISTICO SALEWA È NEL PROPRIO ELEMENTO SULLA ROCCIA. COME LA ROCCIA, ANCHE LA INNOVATIVA TECNOLOGIA RESPONSIVE DEL MARCHIO ALTOATESINO CONTIENE MINERALI, SELEZIONATI PER INTERCETTARE L’ENERGIA PRODOTTA DAL CORPO E RESTITUIRLA STIMOLANDO UN MAGGIOR BENESSERE, UN MIGLIOR COMFORT TERMICO E UN PIÙ RAPIDO RECUPERO […]]]>

La nuova linea 2020

SALEWA PRESENTA LA INNOVATIVA  TECNOLOGIA RESPONSIVE
IL BRAND ALPINISTICO SALEWA È NEL PROPRIO ELEMENTO SULLA ROCCIA. COME LA ROCCIA, ANCHE LA INNOVATIVA TECNOLOGIA RESPONSIVE DEL MARCHIO ALTOATESINO CONTIENE MINERALI, SELEZIONATI PER INTERCETTARE L’ENERGIA PRODOTTA DAL CORPO E RESTITUIRLA STIMOLANDO UN MAGGIOR BENESSERE, UN MIGLIOR COMFORT TERMICO E UN PIÙ RAPIDO RECUPERO DALLA FATICA.

Il cuore della filosofia di Salewa è che le montagne siano una sorgente di ispirazione e di energia. Il brand altoatesino presenta ora Responsive, la uova tecnologia che estende il contributo delle montagne dalla energia motiva a quella fisica Oltre settanta prodotti della collezione Autunno/Inverno 2020/21 saranno ingegnerizzati con il mix esclusivo di minerali della tecnologia Responsive. Grazie alle proprietà rifrattive dei minerali, le radiazioni FIR (Far Infra Red) emesse dal corpo umano vengono intercettate e restituite, stimolando le funzioni cellulari, la micro circolazione e ’ossigenazione periferica. Il risultato per chi usa i prodotti con tecnologia Responsive è una sensazione di benessere che può consistere in un migliore comfort termico, la riduzione della fatica muscolare, e un recupero più rapido dalla fatica. I benefici della nuova tecnologia sono stati messi alla prova in uno studio realizzato dal Politecnico di Torino. I risultati dei test confermano le sensazioni degli atleti Salewa, mostrando in media il 5,5% in più di trasporto dell’ossigeno nelsangue (VO2) e un calo del 18% del lattato.


Applicazioni della tecnologia Responsive
Il dipartimento di innovazione e ricerca e sviluppo di Salewa ha messo a punto diverse applicazioni del mix di minerali che compongono la tecnologia Responsive, ottimizzandolo per le diverse attività e prodotti, che variano da tutti gli strati dell’abbigliamento ai sacchi a pelo e alle calzature.

  • La nuova gamma di baselayer Zebru utilizza AlpineWool® Responsive, un tessuto in cui sono lavorate insieme fibre di lana merino super-fine (64%) a fibre di poliammide caricate con il mix di minerali Responsive, con una tessitura seamless a zone differenziate.
  • TirolWool® Responsive è la nuova imbottitura ibrida che unisce le doti di
    termoregolazione della lana delle pecore alpine tirolesi con fibre in poliestere caricate col mix di minerali Responsive, utilizzata ad esempio nella leggera, calda e traspirante Pedroc Hybrid TirolWool® Responsive Hood Jacket.
  • Il guscio da ski mountaineering Sella Responsive Jacket è stato realizzato in Powertex Responsive, un tessuto con membrana impermeabile e traspirante, resistente alle abrasioni all’esterno che nasconde all’interno una stampa realizzata con una speciale vernice che contiene il mix di minerali Responsive.
  • La tecnologia Responsive è stata utilizzata anche per i nuovi sacchi a pelo Diadem. La stampa della fodera interna è realizzata con una speciale vernice che contiene il mix di minerali Responsive, calibrati per favorire la termoregolazione del corpo per un maggior comfort e un riposo più profondo.
  • Anche il nuovo scarponcino da alpine trekking invernale Mountain Trainer 2 Winter GTX, premiato con l’Ispo Gold Award 2020 nella categoria Outdoor/ Hiking Footwear, è equipaggiato con una soletta sottopiede con tecnologia Responsive per assicurare un piacevole clima ai piedi anche in presenza di basse temperature.
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Monvic, urban style su e giù dalle pareti https://pareti.it/monvic-urban-style-su-e-giu-dalle-pareti/ Tue, 07 Jan 2020 10:26:34 +0000 https://pareti.it/?p=5096 Abbigliamento da arrampicata con un’impronta grafica Grafiche che catturano lo sguardo, design originali che danno forma a materiali di altissima qualità: ecco cosa rende uniche le felpe e le t-shirt Monvic, tanto in verticale quanto sul livello del mare. Il brand, nato oltre dieci anni fa dalla creatività di Monica Gualtieri, è oggi un punto […]]]>

Abbigliamento da arrampicata con un’impronta grafica

Grafiche che catturano lo sguardo, design originali che danno forma a materiali di altissima qualità: ecco cosa rende uniche le felpe e le t-shirt Monvic, tanto in verticale quanto sul livello del mare. Il brand, nato oltre dieci anni fa dalla creatività di Monica Gualtieri, è oggi un punto di riferimento per chi, nello sport, mette non solo la propria energia, ma anche la propria personalità.

Abbigliamento da arrampicata con un’impronta grafica

Dal 2007 l’abbigliamento da climbing di Monvic, con le sue grafiche distintive, è sinonimo di stile sportivo, con un’identità che finisce per oltrepassare la nuda parete; non si rivolge ai soli atleti, ma a chiunque condivida la voglia di divertirsi con il colore e la fantasia. Nel suo showroom nell’avveniristica City Life, a Milano, Monica disegna t-shirt, e poi pantaloni da arrampicata, giubbotti, felpe, cappelli e borse, utilizzando anche materiali di riciclo.

La t-shirt HASH per lui

T-shirt dalla forte personalità

Le maglie Monvic sono proposte in limited edition per donna, uomo e bambino, in tessuti e tagli differenti: le t-shirt HASH e SHARON in cotone 100%, sono disponibili anche in versione Tec e Mix (cotone e poliestere) per garantire movimenti fluidi e un’asciugatura estremamente rapida. Le collezioni BIO, realizzate al 100% in cotone organico, sono perfette per chi rispetta la natura e ama la vita all’aria aperta. Questi sono solo alcuni dei modelli che vengono stampati singolarmente in differenti materiali: lucidi, opachi, glitterati, fluorescenti o in rilievo. Ogni illustrazione può essere riprodotta in diverse posizioni e colori su richiesta, via e-mail o messaggio: per vestire in modo irripetibile, per distinguere la propria squadra, palestra o team con una divisa esclusiva, e per fare un regalo inaspettato.

La t-shirt SHIRLEY per lei          

Felpe custom made

Modelli come le felpe NAVAJO, MAGUA e DOROTY con o senza zip cappuccio e tasconi, sono morbidissime: trattate ad enzimi, sono ideali tanto in montagna quanto in città. Perfette anche come giubbino le caldissime felpe SHERPA, realizzate in cotone organico arricchito da una fodera effetto agnello. Frutto del dialogo diretto con gli atleti, le felpe Monvic sono pensate per vivere al meglio la propria passione sportiva.

La felpa E.T. / il nome è preso dal celebre alieno per la forma del suo cappuccio, realizzate anche in pura lana.
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Il Green Friday Salewa https://pareti.it/il-green-friday-salewa/ Fri, 29 Nov 2019 16:44:35 +0000 https://pareti.it/?p=4937 Per il secondo anno consecutivo Situato nel cuore delle Dolomiti, il marchio tecnico di montagna Salewa lancia per la seconda stagione consecutiva l’iniziativa Green Friday, che cambia le regole e il colore del weekend coi prezzi più scontati dell’anno. Dal 27 novembre al 1 dicembre, sul negozio online salewa.com e presso i Salewa store, gli appassionati di […]]]>

Per il secondo anno consecutivo

Situato nel cuore delle Dolomiti, il marchio tecnico di montagna Salewa lancia per la seconda stagione consecutiva l’iniziativa Green Friday, che cambia le regole e il colore del weekend coi prezzi più scontati dell’anno. Dal 27 novembre al 1 dicembre, sul negozio online salewa.com e presso i Salewa store, gli appassionati di montagna potranno acquistare tutti i prodotti del marchio altoatesino con uno sconto del 20%. Sul valore totale dei loro acquisti, il 3% verrà donato da Salewa alla organizzazione non-profit EOCA per il progetto Plastic free: Mountain to Sea.

Siamo un’azienda familiare che pensa a lungo termine. Pensiamo al mondo che lasceremo ai nostri nipoti e poi ai loro nipoti. Crediamo che la responsabilità ambientale non sia un obiettivo distante, ma un modo di pensare che si riflette nelle nostre azioni e scelte quotidiane – spiega Ruth Oberrauch, membro della famiglia proprietaria di Salewa e Head of Sustainability del Gruppo Oberalp – Quest’anno abbiamo deciso di sostenere EOCA –  European Outdoor Conservation Association. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro che raccoglie fondi per una vasta gamma di progetti di conservazione, tutti volti a preservare i grandi spazi aperti. In particolare la cifra verrà donata a Plastic Free: Mountain to Sea, un progetto di pulizia collettiva di 3.000 km di habitat, sentieri e spiagge dai rifiuti e dalla plastica nei prossimi 2 anni. Condividiamo la visione di EOCA e crediamo che, quante più persone riusciremo a coinvolgere, maggiore sarà l’impatto.” 

La scelta di un progetto che affronta in modo pragmatico il problema dei rifiuti in plastica è la conseguenza dell’approccio critico di Salewa al problema dell’utilizzo della plastica nell’industria dell’outdoor. In particolare, Salewa ha avviato una collaborazione con altri trenta brand e rivenditori del settore a livello mondiale per cercare di ridurre l’utilizzo di sacchetti in plastica monouso nella catena di approvvigionamento. Se allo stato attuale i sacchetti sono ancora indispensabili per il trasporto dalla fabbrica fino ai magazzini di Bolzano, è stato avviato un progetto pilota per sperimentare un ciclo virtuoso di riutilizzo. Per questo i sacchetti in plastica vengono ora rimossi e raccolti prima di spedire gli articoli ordinati online, e inviati a un centro di riciclaggio che li trasformerà in materie prime per produrre altri sacchetti in plastica. Se i risultati della sperimentazione saranno positivi, il sistema potrebbe essere implementato definitivamente. 

Per maggiori informazioni sul Green Friday Salewa e gli ultimi aggiornamenti sulle iniziative di sostenibilità, visita il website: www.salewa.com

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Il purificatore all’ozono per scarpette https://pareti.it/il-purificatore-allozono-per-scarpette/ Fri, 22 Nov 2019 11:28:35 +0000 https://pareti.it/?p=4891 Nuove diavolerie per il climbing alla fiera di Norimberga La massificazione della scalata porta nuove esigenze e tante nuove idee da un bacino di “inventori” nella fascia d’età più creativa, quella giovanile, come giovanile è il pubblico delle palestre indoor. A Norimberga è in pieno svolgimento la seconda edizione della fiera Halls & Walls, dedicata […]]]>

Nuove diavolerie per il climbing alla fiera di Norimberga

La massificazione della scalata porta nuove esigenze e tante nuove idee da un bacino di “inventori” nella fascia d’età più creativa, quella giovanile, come giovanile è il pubblico delle palestre indoor. A Norimberga è in pieno svolgimento la seconda edizione della fiera Halls & Walls, dedicata appunto all’indoor e gli inventori cercano di dare delle risposte alle domande più comuni dei climberg, come per esempio la sanificazione delle scarpette. Ecco quindi Elfur K, un purificatore di climbing shoes a gettone. Foto E.Pellizzari

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Addio a Orazio Codega, anima di CAMP https://pareti.it/addio-a-orazio-codega-anima-di-camp/ Fri, 15 Nov 2019 17:34:30 +0000 https://pareti.it/?p=4865 Figura chiave del celebre marchio A funerali avvenuti Camp diffonde la notizia della scomparsa di Orazio Codega, figura storica del marchio Camp, come base operativa a Premana e diffusione in tutto il mondo con i prodotti Camp e Cassin. Orazio Codega era rimasto al timone dell’azienda lombarda fino al momento di cedere la guida al […]]]>

Figura chiave del celebre marchio

A funerali avvenuti Camp diffonde la notizia della scomparsa di Orazio Codega, figura storica del marchio Camp, come base operativa a Premana e diffusione in tutto il mondo con i prodotti Camp e Cassin. Orazio Codega era rimasto al timone dell’azienda lombarda fino al momento di cedere la guida al figlio Eddy e al resto della attivissima stirpe dei Codega, ognuno responsabile di diversi reparti di Camp.

Ci hai salutato di notte, perché di giorno le persone come te hanno sempre avuto qualcosa da fare. Grazie per ciò che ci hai lasciato, per la passione che ci hai insegnato ad alimentare come persone e sul lavoro, per l’amore per il prossimo e per la nostra terra che ci hai trasmesso, per l’attitudine che hai radicato dentro di noi a guardare avanti, in alto. Grazie Orazio, buon viaggio.

In questo modo lo salutano la famiglia e l’azienda, che a Premana hanno saputo mantenere “la stessa cosa” malgrado l’esponenziale allargamento di produzione e personale. La Redazione di Pareti, abbastanza “vecchia” da aver lavorato anche con Orazio alla fine degli anni ’90, si unisce al dolore della famiglia stretta e di quella allargata di dipendenti e collaboratori.

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Birdie è nei negozi! https://pareti.it/birdie-e-nei-negozi/ Wed, 13 Nov 2019 10:48:59 +0000 https://pareti.it/?p=4838 Il nuovo belayer Beal Il marchio francese Beal, leader mondiale nella produzione di corde, ha iniziato il nuovo millennio con una spiccata tendenza all’innovazione e alla proposta di prodotti inediti. Abbiamo da poco pubblicato una approfondita analisi del funzionamento dell’Escaper, prodotto totalmente nuovo e senza concorrenti sul mercato verticale. Ecco ora il Birdie, che invece […]]]>

Il nuovo belayer Beal

Il marchio francese Beal, leader mondiale nella produzione di corde, ha iniziato il nuovo millennio con una spiccata tendenza all’innovazione e alla proposta di prodotti inediti. Abbiamo da poco pubblicato una approfondita analisi del funzionamento dell’Escaper, prodotto totalmente nuovo e senza concorrenti sul mercato verticale. Ecco ora il Birdie, che invece va ad arricchire il lotto dei belayers “autobloccanti”, con un prezzo molto seducente e caratteristiche tecniche che fanno presagire una grossa presa sul mercato. Ecco due video consigliati per vederlo anche su youtube, uno descrittivo e uno “in action”. Il prezzo è di circa 65 euro.

Dispositivo a frenata assistita di dimensioni compatte, valido sia per l’arrampicata lead che per il top rope. Estremamente maneggevole. Totalmente metallico e con la camma e i punti di frizione con la corda in acciaio inossidabile, per una lunghissima durata a caratteristiche invariate.

La corda entra ed esce dal dispositivo sempre lungo lo stesso asse, per evitare qualsiasi tipo di torsione. Il range delle corde utilizzabile è molto ampio: da 8,5 millimetri fino a 10,5mm

Disponibile in tre colori: verde, arancione e azzurro

Ecco il link al sito Beal, per saperne di più

Compact belay device with assisted braking for lead climbing or top rope. All metal construction, with cam and friction components in stainless steel for great durability. The rope exits following the devices axis, to avoid twisting. The BIRDIE can be used with all dynamic single ropes from 8.5mm to 10.5 mm.

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Monvic, sartorialità in verticale https://pareti.it/monvic-sartorialita-in-verticale/ Tue, 12 Nov 2019 06:30:25 +0000 https://pareti.it/?p=4801 Monvic, sartorialità in verticale I pantaloni Monvic sono disegnati e stampati in Italia, in laboratori artigianali specializzati in piccole produzioni di qualità. Chi, per affrontare la parete, vuole potersi affidare a un alleato resistente e creativo, trova appiglio in un brand che oggi, a più di dieci anni dal lancio, è sinonimo di comfort e personalizzazione. […]]]>

Monvic, sartorialità in verticale

I pantaloni Monvic sono disegnati e stampati in Italia, in laboratori artigianali specializzati in piccole produzioni di qualità. Chi, per affrontare la parete, vuole potersi affidare a un alleato resistente e creativo, trova appiglio in un brand che oggi, a più di dieci anni dal lancio, è sinonimo di comfort e personalizzazione. Abbigliamento da climbing e oltre, rappresentazione grafica di ogni espressione sportiva per farne indossare lo spirito e i colori.

Artigianalità ed estro creativo

Dietro c’è Monica Gualtieri, che ha dato vita al suo progetto sulla roccia, a diversi metri d’altezza, quando per l’ennesima volta si è sentita chiedere dove poter acquistare quella maglietta che aveva disegnato in realtà per se stessa. Era il 2007; il Melloblocco in Val Masino era alla quarta edizione e Monvic appariva per la prima volta con il suo stand di t-shirt stampate artigianalmente. Oggi, nel suo studio milanese, Monica disegna inoltre giubbotti, felpe, cappelli e borse utilizzando anche materiali di riciclo. «Nel panorama dell’abbigliamento sportivo, che tende a essere sostanzialmente conforme, la diversità di tessuti, colori e grafiche è una scommessa», spiega. Monvic coglie la sfida reperendo materie prime di pregio, proponendo design unici per donna, uomo e bambino, adatti a ogni taglia.

Come chiedono gli atleti

I pantaloni da arrampicata, morbidi e comodi ma resistenti all’abrasione durante l’attività sportiva e la vita di ogni giorno, si declinano in diversi modelli intramontabili e nuovi, disponibili anche su misura: GRILLO in velluto, GEO STRIPES e GERONIMO in denim; VIOLET da donna e MINI SPEED per bambino, sono solo alcuni dei pantaloni invernali in velluto a coste e dei jeans da arrampicata proposti in edizione limitata. C’è anche un brevetto esclusivo, l’innovativo pantalone POWDER, perfetto per il boulder grazie alle tasche laterali porta magnesite con “dosatore” in rete. 

La famosa tasca del pantalone POWDER appositamente studiato per boulder e climbing

Realizzati in base a un attento studio dei materiali, immediatamente riconoscibili, i capi Monvic sono il frutto del dialogo diretto con gli atleti. Nessun dettaglio è casuale: tasche, imbottiture, protezioni, cuciture rispondono alle specifiche necessità degli sportivi.

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Simon Messner nel Team Salewa https://pareti.it/simon-messner-nel-team-salewa/ Tue, 08 Oct 2019 16:41:28 +0000 https://pareti.it/?p=4629 Il “ritardatario” figlio di Reinhold SIMON, IL FIGLIO VENTOTTENNE DI REINOHLD MESSNER, È IL PIÙ RECENTE ACQUISTO DEL TEAM SALEWA. IL GIOVANE ALPINISTA E FILM MAKER ALTOATESINO È STATO PRESENTATO UFFICIALMENTE DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DEL PROGETTO ARTISTICO BIVACCO, CHE HA PORTATO SULL’ISOLA DI SAN SERVOLO IL BIVACCO GÜNTHER MESSNER TRASFORMATO IN UNA INSTALLAZIONE ARTISTICA.  […]]]>

Il “ritardatariofiglio di Reinhold

SIMON, IL FIGLIO VENTOTTENNE DI REINOHLD MESSNER, È IL PIÙ RECENTE ACQUISTO DEL TEAM SALEWA. IL GIOVANE ALPINISTA E FILM MAKER ALTOATESINO È STATO PRESENTATO UFFICIALMENTE DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DEL PROGETTO ARTISTICO BIVACCO, CHE HA PORTATO SULL’ISOLA DI SAN SERVOLO IL BIVACCO GÜNTHER MESSNER TRASFORMATO IN UNA INSTALLAZIONE ARTISTICA. 

Simon Messner è un “ritardatario”, come si definisce lui stesso. Ha iniziato l’arrampicata e l’alpinismo all’età di 16 anni. Forse – come dice oggi – questo può essere attribuito al suo ambiente familiare. “Il tema della montagna è sempre stato molto presente nella nostra famiglia. Era un argomento quasi quotidiano e quindi troppo naturale per essere interessante per me”, ricorda. Ma la situazione è cambiata rapidamente quando ha scoperto l’alpinismo e l’arrampicata. Fino a oggi ha potuto ripetere molte vie di roccia e ghiaccio e fare le sue prime ascensioni in Oman, Giordania, in Pakistan, nelle Alpi e nelle sue montagne di casa, le Dolomiti. 

Io non mi sento un atleta. Mi considero al 50% un alpinista e al 50% un film maker, ma soprattutto una persona di montagna – spiega Simon – Con Salewa mi sento
a mio agio, perché un’azienda composta da alpinisti e persone di montagna come me, che sanno cosa serve in montagna. In particolare di Salewa ho apprezzato l’impegno per la sostenibilità e il progetto sul riciclaggio della lana delle pecore tirolesi. Mi prendo cura di due masi di proprietà di mio padre e quindi conosco le difficoltà dei contadini e allevatori di montagna. Il maso in cui facciamo vino si sostiene economicamente, ma quello di montagna dove alleviamo le pecore è molto difficile da mantenere. Quindi l’idea di Salewa di lavorare con la lana delle pecore tirolesi della nostra regione mi piace molto, perché offre un’opportunità agli allevatori di montagna.
” 

Per Simon lo stile in cui viene aperta una via è importante almeno quanto l’arrampicata stessa. Lascia quanto meno materiale è possibile e preferisce inoltrarsi in zone e percorsi remoti. Per lui è questa la chiave per una spedizione ben riuscita. Una filosofia alpinistica a cui è sensibile anche l’azienda altoatesina. “Salewa è un’azienda di montagna che ragiona in termini di generazioni – ha spiegato Stefan Rainer, general manager del marchio altoatesino – Nella nostra storia la relazione con la famiglia Messner ha un posto importante. Salewa e Reinhold Messner hanno collaborato attivamente nello sviluppo di materiali per le sue prime spedizioni. Per cui oggi sono molto felice che Simon abbia deciso di unirsi a noi per aiutarci a capire e sviluppare la nuova espressione di alpinismo per la sua generazione. ” 

La presentazione ufficiale di Simon Messner è avvenuta in un luogo inconsueto, sull’Isola di San Servolo a Venezia. L’occasione è stata la conferenza organizzata per mostrare alla stampa Bivacco, un progetto della associazione ArtintheAlps. Ideato dall’artista Hannes Egger nel centenario dalla stipula del trattato di Saint- Germain, che divise il Tirolo attribuendo all’Italia l’Alto Adige ed il Trentino, il progetto ha ottenuto l’uso del bivacco intitolato a Günther Messner, che Reinhold aveva fatto costruire nel 1972 per ricordare il fratello scomparso sul Nanga Parbat. 

Il manufatto è stato prima trasportato a Lana per essere restaurato dal medesimo artigiano che lo aveva costruito 50 anni fa, e poi trasferito sull’isola di San Servolo in concomitanza alla Biennale d’Arte di Venezia, per ospitare le opere di sette artisti altoatesini che hanno interpretato il tema riflettendo sul duplice tema fisico e rappresentativo del bivacco. 

Il primo livello è quello fisico, con opere pensate per interagire con l’architettura, i materiali, la funzione e lo spazio limitato del della struttura fisica del bivacco, per completarlo o ridefinirlo. Il secondo livello è quello rappresentativo, ovvero dei significati che Bivacco vuole comunicare, quale rifugio e luogo di passaggio, di accoglienza, di scambio, di superamento dei confini. Un luogo senza chiave, sempre aperto, dove si incontrano persone sconosciute che devono trovare il modo di interagire anche superando i propri limiti. Un luogo dove si sono formate inaspettate alleanze tra cordate di alpinisti, dove alcuni hanno passato la notte prima di scalate memorabili, e altri hanno passato la loro ultima notte. 

L’incontro a San Servolo è stata anche la prima volta che Simon ha potuto vedere il bivacco intitolato a suo zio Günther nella nuova collocazione temporanea, completo delle sette opere artistiche. “Quando mi hanno parlato per la prima volta di questo progetto ormai un anno fa, ho pensato che fosse un’idea molto bella – spiega ancora Simon – ma anche che fosse molto difficile che potesse essere realizzata. Per è molto bello oggi essere qui e vedere come alla fine tutto stia insieme.” 

Ai primi di ottobre Bivacco ha affrontato un ulteriore viaggio fino a Bolzano, dove potrà essere visitato davanti all’headquarter della Salewa prima di raggiungere la sua destinazione definitiva a Plan de Corones. 

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Mammut Elements https://pareti.it/mammut-elements/ Mon, 16 Sep 2019 12:21:38 +0000 https://pareti.it/?p=4502 Una suggestiva esperienza verticale… senza roccia “Questa giungla mi distrugge” pronuncia una nota campagna pubblicitaria.Qui però non si vuole parlare di un’improbabile vita affannosa in una natura incontaminata. Siamo realisti. Rumore, traffico, stress.Stress, rumore, traffico.Traffico, stress, rumore.  Lette così, in ordine sparso, suonano come il Dies Irae del nostro tempo, la prefazione del nostro Requiem. Lette […]]]>

Una suggestiva esperienza verticale… senza roccia

Questa giungla mi distrugge” pronuncia una nota campagna pubblicitaria.
Qui però non si vuole parlare di un’improbabile vita affannosa in una natura incontaminata. Siamo realisti.

Rumore, traffico, stress.
Stress, rumore, traffico.
Traffico, stress, rumore. 


Lette così, in ordine sparso, suonano come il Dies Irae del nostro tempo, la prefazione del nostro Requiem. 
Lette così, sempre in ordine sparso e ripetuto, con tutte quelle “effe”, “erre” e “esse”, le parole diventano strumenti e quegli strumenti suonano una musica.
Il ritmo della città è una successione disordinata a una certa frequenza di una qualsiasi forma di movimento, che si svolge nel tempo della nostra quotidianità. Le sue note sono i rumori, i frastuoni. Il tempo invece viene battuto da un inesorabile ed inarrestabile meccanismo macroeconomico. Ogni tanto sorge una pausa, un breve intervallo tra un rumore e l’altro, di natura casuale e fatale. Quella musica fatta di note diverse e disordinate riprende all’improvviso, più forte di prima. Si distinguono i timbri diversi di ogni strumento facente parte di quell’orchestra maldestra e meccanica, che sia il motore di un auto, la cassa di un altoparlante, la suoneria di un telefono cellulare.
Eppure il risultato è una successione di suoni coerenti, percepiti quasi secondo una logica, in una realtà in cui la logica, forse, non c’è nemmeno mai stata.

È Michael Piccolruaz il protagonista di questo ultimo episodio. Il terreno di gioco sono gli edifici e i graffiti di Milano e Reggio Emilia.
Michael Piccolruaz  è campione italiano boulder 2019, nonché studente presso l’Università di Innsbruck. Michael è uno scalatore che si allena sia su roccia che su plastica. È atleta della nazionale italiana d’arrampicata. Su roccia può contare le salite 9a in falesia e di 8c di blocco. 

Mammut Elements è un progetto 100% made in Italy.

Mammut Elements è materia. O forse qualcosa di più? Neve, Ghiaccio e Roccia si intrecciano e si fondono in qualcosa di più intricato: un’intensa emozione, uno sforzo fisico, un grido di gioia, o, perché no, un lungo silenzio. A questi elementi se ne oppone un ultimo, un “back to the reality” nella giungla urbana. Eppure, in tutto quel disordine, sembra quasi di scorgere un’armonica arte, fatta di colore e movimento.
Gli atleti italiani Mammut raccontano il proprio rapporto con il “loro” elemento. Mattia Felicetti, Martin Dejori, Janluca Kostner, Samuel Zeni, Alex Walpoth e Michael Piccolruaz sono i protagonisti di questa mini serie, divisa in quattro episodi.

Video: Matteo Pavana – The Vertical Eye
Foto: Thomas Monsorno

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Partito il La Sportiva Climb in Gym Tour 2019 https://pareti.it/partito-il-la-sportiva-climb-in-gym-tour-2019/ Thu, 12 Sep 2019 12:36:36 +0000 https://pareti.it/?p=4491 Verifica le date in Italia! È partita oltre oceano la quarta edizione del La Sportiva Climb-in-Gym Tour, che sbarcherà in Europa il 5 ottobre con la prima tappa irlandese. Da lì fino a inizio dicembre, il “test&feel” tour toccherà ben 18 paesi e oltre 70 palestre, dando l’opportunità di provare i nuovi modelli della collezione […]]]>

Verifica le date in Italia!

È partita oltre oceano la quarta edizione del La Sportiva Climb-in-Gym Tour, che sbarcherà in Europa il 5 ottobre con la prima tappa irlandese. Da lì fino a inizio dicembre, il “test&feel” tour toccherà ben 18 paesi e oltre 70 palestre, dando l’opportunità di provare i nuovi modelli della collezione climbing 2019.

75 palestre, 2 nuovi modelli da provare oltre ai grandi classici La Sportiva, e 18 paesi coinvolti per una quarta edizione Climb-in-GYM che parte oltre oceano con le prime tappe australiane per poi sbarcare in Europa e girarla in due mesi. L’ambizioso carosello firmato La Sportiva che di anno in anno si presenta con un numero sempre crescente di appuntamenti, offre la possibilità di provare i migliori prodotti sviluppati dalla casa trentina entrando nelle palestre più belled’Europa e non solo. 
Dalla Scandinavia alla Spagna, dalla Francia all’Ucraina si è passati dalle 38 presentate nella prima edizione ad un programma ricco di ben 75 appuntamenti distribuiti su diciotto paesi

Come ogni evento Test&Feel, anche lo scopo di questo Tour non è solo quello di far conoscere i nuovi prodotti lanciati sul mercato, dando la possibilità di testarli in palestra proprio nel periodo in cui dalla falesia si ritorna ad arrampicare indoor. C’è innanzitutto la voglia di condividere la passione che guida l’azienda nel produrre scarpe fin dal 1928, quando il primo paio di calzature vennero fabbricate in Val di Fiemme.  C’è il desiderio di continuare a crescere restando sempre vicini alle necessità di ogni climber, cercando un confronto che negli anni ha visto nascere e svilupparsi le componenti più specifiche di ogni prodotto: unico e speciale come ogni arrampicatore, da oltre novant’anni.

In Tour quest’anno ci saranno le due novità della collezione climbing 2019, partendo dal reboot di uno dei modelli più iconici in casa La Sportiva: Testarossa, rivisitata nel design ma non nelle feature tecniche, rimaste invariate per non deludere chi ha sempre apprezzato la calzata del prodotto. Ma anche la nuova versione di Python, migliorata nel tallone e proposta in un nuovo colore in alternativa al tradizionale arancio. 

Oltre ai nuovi prodotti, sarà possibile provare anche i più classici modelli della linea climbing La Sportiva, al fine di poter garantire ad ogni climber la scarpetta giusta per ogni stile e tecnica d’arrampicata.

Scopri la palestra e la data più giuste per te, e dal 12 settembre al 3 dicembre non perdere la possibilità di partecipare ad una delle tappe di questo terzo, sensazionale Climb-in-GYM Tour. Per i partecipanti, in regalo una magliettaLa Sportiva!
www.lasportiva.com/climb-in-gym-tourHashtag ufficiale: #climbingym19

75 gyms, 2 new modelsto try in addition to the La Sportiva classics styles, and 18 countries involvedfor a fourth edition of Climb-in-GYMstarts overseaswith the first Australian stages and arrives in Europe staying for 2 months. The ambitious carousel signed La Sportivathat every year comes with an ever-growing number of appointments, offers the opportunity to try the best products developed by the Italian brand directly in the most beautiful gymsin Europe and beyond.
From Scandinavia to Spain, form France to Ukraine,  the event grew from the 38 stages proposed in the first edition to a program full of 75 eventsspread over eighteen countriesafter just three years. 

Like every Test & Feel event, the purpose of this demo touris not only to introduce the new products launched on the market, giving the possibility to test them in the gym just in time for the return at the indoor climbingafter a summer spent at the crag. First of all, there is the desire to share the passion that drives the company in producing shoes since 1928, when the first pair of shoes were made in Val di Fiemme.
There is the desire to growing while remaining close to the needs of each climber, looking for a relationship that over the years has seen the development of the most specific tech of each product: unique and special as every climber, for over ninety years

This year on Tour there will be free to test, three new entries of the 2019 climbing collection, starting from the rebootof one of the most iconic La Sportiva models: Testarossa, revisited in design but not in the technical features, remained unchanged in order to avoid any disappoint from those who have always appreciated the original product. But also the new version of Python, renewed in structure with a different heel construction and presented in a new colour as an alternative to the traditional orange. 

In addition to the new products, it will also be possible to try out the most classic models of the La Sportiva climbing line, in order to guarantee every climber, the right shoe for every style and technique.Discover the gym and the date most suitable for you, and from September 12 to December 3 don’t lose the chance to join the La Sportiva team for one of the stages of this sensational Climb-in-GYM Tour. For the attendees, a La Sportiva t-shirt as a gift!

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