Austriaci scavano e incollano al Pal Piccolo

Un 7b+ sul Pal Piccolo foto AGD

La denuncia di Andrea Polo

Iniziamo dal dove parte l’allarme: da oltre dieci anni Andrea Polo è uno dei più forti climbers e alpinisti su roccia del nostro paese, roba vicina al 9a in falesia e 8b in montagna. Insieme a Gabriele Gorobey forma una delle top-cordate italiane, gente da livello obbligatorio altissimo e lunghi voli quando non si trova un cliff per fermarsi a mettere un chiodo. Questo per inquadrare l’autorevolezza della denuncia e l’importanza dell’allarme, che riguarda in questo caso il Pal Piccolo, stupenda falesia al confine di Monte Croce Carnico, poco al di qua dell’Austria sul versante italiano. Come dice Andrea: “è la prima volta che succede da queste parti, ma non bisogna abbassare la guardia”. Eh già. Perché il fenomeno dei chippers è tutt’altro che tramontato, malgrado siamo nell’era Ondra, epoca in cui diventa possibile quello che agli altri sembra impossibile. Pur di uniformare la roccia alle proprie capacità c’è chi si inventa di tutto, dall’incollaggio allo scavo, rubando la roccia alle capacità delle future generazioni. Il nord est italiano sembra sempre di più l’epicentro di questo fenomeno, dalla Valsugana a Lumignano all’Agordino e non si tratta certamente di austriaci che vichingamente vengono a rovinare le nostre rocce non potendolo fare a casa loro: gli scavatori sono al 99% italiani, ognuno di noi ne conosce almeno uno e dovrebbe fare qualcosa per farlo smettere. Ecco quanto racconta Andrea sulla sua pagina FB:

Venerdì siamo saliti in Scogliera del Pal Piccolo, noto subito una corda fissa e una nuova via appena chiodata tra Myrna Faker e il tiro di 8a alla sua destra di cui non ricordo il nome.
Quasi pronto a partire sul mio riscaldo arrivano due Austriaci, chiedo se erano stati loro a chiodare la linea. In un inglese stentato capisco che uno dei due non è non solo l’artefice del posizionamento della sosta e degli ancoraggi di via ma anche il muratore che con tanto di sika e pietre vorrebbe decorare la sua “cosa” per parecchi metri, ovviando, a dir suo, al fatto che la roccia fosse poco appigliata.
Immediatamente gli faccio capire che non si scava nè si incollano pietre in parete. La roccia và rispettata sopra ogni altra cosa.
Messaggio recepito, mi dice ok va bene o almeno così spero…
Ora finalmente salgo la mia via di riscaldamento pochi metri a dx della sua cosa e, nella fase di discesa noto una pietra incollata tipo 10x10cm almeno e spessore 4-5cm, mi sembra ci fosse solo quella ma non lo escluderei del tutto.
Cavolo! Resto basito e inorridito.
Arrivo a terra e gli dico subito di togliere la/le schifezze incollate in parete, mi dice di sì che pulirà tutto. Non possiamo fare altro che sperare.
Ora io dico pubblicamente basta a queste schifezze, a queste violenze, a questi avvilenti tentativi di adattare un pezzo di roccia a propria immagine e somiglianza e al proprio “livello”. Mettete da parte il vostro Ego, rispettate madre natura, gli altri arrampicatori e lasciate ad altri più capaci/esperti/forti il compito di attrezzare una linea che non siete in grado di capire e che probabilmente non andrebbe nemmeno attrezzata perché priva di appigli. Rispettate la roccia!!! Lasciamo qualcosa anche ai giovani, ai nostri figli, anche loro hanno diritto di sognare, di creare, di esprimersi, di alzare il livello. Non ci sono regole scritte nel nostro sport ma esiste un solo modo per fare le cose cioè farle bene! Con gusto, qualità, buon senso e con rispetto della roccia e degli altri.
A volte bisognerà fare un passo indietro, altre agire non avendo paura di confrontarsi, nel rispetto di tutti e ascoltando sempre i consigli dei più esperti.
Sbagliare e commettere piccoli errori è umano ma fortunatamente serve da lezione, si capiscono tante cose e aiuta a non perseverare.
Venerdì ci sono rimasto davvero male!
Pensavo che nel 2020 certe pratiche fossero ormai un lontano ricordo perlomeno in regione e sulle pareti di casa, spero davvero sia finita quí e che si chiuda tutto con questo mio noiosissimo e lungo post.
A tutti buone scalate e…Preserve The Rock!

To my Austrian and non Italians friends: please don’t chip holds or glue stones on the rocks, preserve the rock and enjoy the nature. The beauty of Free Climbing is in the challenge between climber abilities and walls. The best challenge in only on natural routes and all of us should always look at the best.

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