8c+ con possibili voli di 30 metri? Edu Marin c’è.

Libera “L’arco Iris” a Montserrat

Un climber non può andare a Barcellona e lasciare subito la città per andare a Siurana. Il cuore storico della scalata catalana non è lì, ma è sul massiccio di Monteserrat, tra l’altro a pochi chilometri dalla capitale dello Stato virtuale di Catalogna. Montserrat è un luogo speciale, è anche un luogo sacro, con quel santuario proprio alla sua base e quel viavai di monaci. È un luogo dove c’è tanta e fantastica arrampicata sportiva su conglomerato, ma ci sono anche lunghe pareti perfette per una multipitch in piena esposizione su pareti verticali e addirittura strapiombanti. E’ il caso di questa via del 1979, aperta con mezzi artificiali attraverso il Plàtan, nela Pared de Diables. che non era mai stata liberata finché non ci ha messo le mani il fuoriclasse Edu Marin, lo stesso che ha liberato il grande tetto di Valhalla (Getu, in Cina). Come nell’impresa cinese il climber catalano era accompagnato dal padre, uno di quei padri speciali che a più di sessant’anni scala sull’8b. Arco Iris, questo il nome della via, è ora una via di 200 m completamente liberata con difficoltà fino all’8c+, ma aldilà della difficoltà già di per sé altissima, difficilmente diventerà una classica, perché la distanza delle protezioni è a tratti siderale e i voli, seppur nel vuoto, possono arrivare a oltre 30 metri.

Arco Iris (200m 8c+)
6a, 6c, 8b+, 8c+, 8b, 8a+

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