Seb Bouin libera la “Chilam” francese

foto Raphaël Fourau
foto Raphaël Fourau

Questo non è un pesce d’Aprile, bensì la realizzazione di quello che Seb Bouin ha sempre considerato “la Chilam Balam” francese. In realtà Russan, dove si trova la via, non assomiglia per niente a Villanueva del Rosario; la sola cosa in comune è la materia prima, il calcare. Per il resto Russan è nota per essere una eccellente falesia invernale, al riparo dal Mistral; ma anche piuttosto cortina, venticinque metri a dir tanto. Ad eccezione di un solo settore, di per sè non altissimo ma molto più strapiombante e cannuto del resto. Qui Seb ha individuato una linea obliqua che sviluppa ben 70 metri e che costituisce adesso la quarta via più dura di Francia.  Ecco di seguito il suo racconto:

 

Questo martedì 03/04/2018, ho realizzato la prima salita del francese Chilam Balam “Les yeux plus gros que l’antre” 9a +/ b a Russan. Sviluppa 70 metri, e ti dà il bastone all’uscita, dopo aver già mangiato 60 metri di soffitto.

Il nome e la storia della via
Questa via consiste di due parti che non sono state chiodate contemporaneamente.
La seconda parte  si chiama “Les yeux plus gros que le ventre” e ha un ingresso indipendente. Questa parte era stata chiodata da Pierre Rouzo dopo la morte di Hugues Beauzille, storico e creativo chiodatore di Claret e non solo.  La prima parte è stata invece equipaggiata quest’anno e allunga la partenza, permettendo di scalare l’intera volta. Insomma aggiunge 20-25 metri di soffitto. Quando ho sentito per la prima volta di questo percorso, è stato prima il nome a sfidarmi. In effetti, la mia più grande colpa e la mia più grande qualità di arrampicata è che vedo sempre sopra ciò che posso fare. “Gli occhi più grandi della pancia”, sono io. Voglio sempre qualcosa di più grande, di più difficile.

Descrizione del percorso
Questo percorso può essere suddiviso in più parti. Prima di tutto c’è un 8b + 20-25m per raggiungere un ottimo riposo. Quindi devi lasciare cadere la corda per continuare, ottenendo lasco. Da questo cambio di corda, c’è un passo di blocco su monodito per raggiungere un altro riposo. Il che aumenta la valutazione generale a 8c. In seguito, rimane un 9a molto resistente da raggiungere senza boulder.
Il clou dello spettacolo è il lancio finale del blocco 7c + / 8a. Questo lancio rappresenta il crux della via. Sono caduto 4 volte a questo lancio (dopo 60 m di arrampicata …). la prima parte era spesso bagnata, ma non il crux finale. Confrontando questa via con altre che ho provato o realizzato, propongo timidamente il 9a + / 9b. Penso che questo sia molto più difficile di Chilam Balam (9a + / b) o Pachamama (9a + hard, proposto a 9a + / b da Patxi Usobiaga).
Tuttavia, non ho molta esperienza di 9b, e spero che altri verranno a provare questo gioiello francese. E’ comunque la quarta vioa di Francioa per difficoltà dopo “CRS” 9b (che ho chiodato io), “Eagle 4” 9b e Akira 9b? Comunque penso che sia di gran lunga il più bello!

 

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