Petzl – Sirocco, la prova

Petzl - Sirocco, the review

Il successo del primo Sirocco è stato veramente mondiale, con quella sua inedita e quindi strana struttura “di polistirolo”, che ha spaventato e poi affascinato migliaia e migliaia di climbers in tutto il pianeta. Il vero casco che ci si scordava di avere in testa e quindi anche uno dei primi a essere visti con frequenza anche in falesia. Ora il modello è stato accuratamente rivisitato e la novità più rilevante è la “alzata” sommitale di qualche millimetro, che ha consentito l’inserimento di una sottile calotta arancione di materiale plastico che ne rivoluziona il look e che consente l’allargamento della zona di protezione interna e speculare alla calotta, quasi a contatto con la testa, non fosse per l’ellisse di stoffa imbottita staccabile e lavabile, molto simile a quella presente sul modello precedente. Cambia completamente anche la teoria di aperture d’aerazione lungo tutta la superficie del casco, rivisitate per fornire miglior passaggio d’aria ed eventuale minor passaggio d’acqua quando piove forte. E’ difficile verificare e quantificare entrambe le variabili, aria e acqua, ma questa versione sembra effettivamente più efficace almeno per l’aerazione. La allacciatura posteriore del portalampada è invertita ma sostanzialmente invariata dal punto di vista dell’efficacia, così come l’ottimo sottogola con la clip, facile da chiudere anche con una mano sola. Se il precedente modello era disponibile e inconfondibile nel suo arancione, adesso la casa francese ha previsto due colori base, il bianco e il nero con calotta arancione. Le reazioni delle persone quando vedono la versione bianca sono spesso irragionevolmente intimorite dalla solo apparente fragilità…  www.petzl.it

The success of the first Sirocco was truly global, with its unprecedented and therefore strange “polystyrene” structure, which frightened and then fascinated thousands and thousands of climbers all over the planet. The real helmet that we forgot to have above the head and therefore also one of the first to be seen frequently even at the crag. Now the model has been carefully revisited and the most relevant novelty is the risen summit of a few millimeters, which has allowed the insertion of a thin orange cap of plastic material that revolutionizes the look and that allows the enlargement of the area of internal protection and specular to the cap, almost in contact with the head, were not for the ellipse of removable and washable padded cloth, very similar to the one on the previous model. It also completely changes the theory of ventilation openings along the entire surface of the helmet, revisited to provide better air passage and possible less water passage when it rains strongly. It is difficult to verify and quantify both variables, air and water, but this version actually seems more effective at least for aeration. The back lacing of the lamp holder is inverted but substantially unchanged from the point of view of effectiveness, as well as the excellent chin strap with the clip, easy to close even with just one hand. If the previous model was available and unmistakable in its orange, now the French house has provided two basic colors, white and black with orange cap. The reactions of people when they see the white version are often unreasonably intimidated by the only apparent fragility … www.petzl.it

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