Melloblocco o Mellomorto?

Non ci sono per niente buone notizie a riguardo del Melloblocco 2018, anzi: la stampa specializzata locale lo dà proprio per spacciato, non esitando a riversare la responsabilità del fallimento sull’organizzatore dello scorso anno, quello Stefano Scetti che era stato capace di radunare le forze esterne e valligiane e recuperare il Mello 2017 per il rotto della cuffia. Stefano, oggi consigliere comunale di opposizione dopo la sconfitta alla corsa per la carica di Sindaco del comune di Valmasino, non ha finora risposto ai nostri tentativi di sentire la sua (autorevole) campana, per cui per ora non possiamo altro che darvi la brutta notizia e rimandarvi al link del quotidiano Lecchese “La Provincia” dove si dice addirittura “ora si pensa al dopo”, facendo chiaramente capire che nelle intenzioni dell’attuale sindaco Songini la storica formula del Meloblocco possa essere contemplata solo se inserita in un programma più globale (che il comune non ha comunque i soldi per realizzare). Il nostro parere è che ogni speranza del Comune di poter coinvolgere economicamente Partners tecnici specializzati (marche del climbing soprattutto) sul territorio stesso della Val Masino sia pura fantasia. Se in quindici anni di Melloblocco i locals non si sono resi conto della botta di fortuna che hanno avuto finora, non crediamo si meritino che altri, venuti da fuori, tolgano ogni volta le castagne dal loro fuoco. Nella foto una (oggi) malinconica immagine dell’edizione 2005… AGD

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: