Alpinismo, Climbing, Bouldering

La spartizione del vulcano tra guide e non guide (per legge)

La donazione dell'Etna

Marzo 2017, ultimo incidente rilevante sull’Etna. Una esplosione a 2100 metri aveva ferito alcuni escursionisti, una troupe della BBC e… alcuni vulcanologi dell’INGV di Catania (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). Il mestiere del vulcanologo si basa sull’intendersi di vulcani; va bene l’amore per la scienza, ma non ci sono vulcanologi desiderosi di una lapidazione bollente. Ne consegue che l’esplosione non fosse poi così prevedibile. Per nessuno, comprese le guide alpine.

Dicembre 2017. Con gran fanfara regolarmente copieincollata sui siti web anche del nostro settore, le Guide Alpine annunciano la meraviglia della nuova legge regionale: l’Etna viene finalmente diviso in due fasce di competenza per l’accompagnamento professionale; in alto andranno solo le Guide Alpine e le Guide Vulcanologiche. Vi tralascio tutta l’altra metà di quello che penso, cioè un pensiero più globale sulla legge Bassanini dell’ ’89. Vi propongo solo la seguente riflessione. Ci sono guide alpine di Fizzonasco Pieve Emanuele? Se ci sono chiedo scusa, non è un ragionamento ad personam; è solo per scegliere un brufolo a caso in mezzo al profondo Nord. Insomma: sulla base di qual esperienza sul campo una guida alpina di Fizzonasco Pieve Emanuele può essere preferito a portare clienti sull’Etna ad operatori privati locali che da anni contendono i clienti alle guide siciliane? AGD


 

 

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