Kruder e Nonaka a Meiringen, gli italiani lontani.

ph. Vladek Zumr

 

ph. Vladek Zumr

Nel weekend si è disputata l prima prova di coppa del mondo boulder a Meiringen, Svizzera. Per i colori italiani è partita subito piuttosto male, con l’eccezione di Piccolruaz  e soprattutto di Giorgia Tesio, entusiasmante settima al termine delle prove di qualificazione. Fuori Moroni, lontanissimi dal 20° posto necessario per passare tutti gli altri e le altre. Ma ci sono state anche altre vittime illustri, come McColl o Megos, fuori da una qualificazione piuttosto facile dove era necessario chiudere velocemente tutti i problemi.  La semifinale, giocata su blocchi più duri, ha ripristinato il valore reale e sono tornati fuori i nomi più accreditati sia in campo maschile che femminile. Giorgia Tesio è arrivata penultima della semifinale e Piccolruaz ultimo.

In una finale femminile tirata sul filo dei tentativi ha prevalso Miho Nonaka, mentre in campo maschile lo sloveno Jernej Kruder ha guadagnato il primo posto assoluto della sua storia agonistica, a ben 10 anni dalla sua prima partecipazione a una Coppa del Mondo. In generale la squadra giapponese maschile ha sofferto blocchi dove contava più l’energia della anticipazione e dell’equilibrio. Non a caso anche Jakob Schubert, che è un po’ il termometro delle tracciature, a Meiringen è andato benissimo, addirittura primo in semifinale.

The first test of the bouldering world cup in Meiringen, Switzerland, was held in the weekend. For Italian colors it started off quite badly, with the exception of Piccolruaz and especially Giorgia Tesio, an exciting seventh at the end of qualifying tests. Out Moroni, very far from the 20th place necessary to pass all the others. But there were also other famous victims, such as McColl or Megos, out of a rather easy qualification where it was necessary to quickly close all the problems. The semi-final, played on harder blocks, restored the real value and came back out the most accredited names for both men and women. Giorgia Tesio has arrived penultimate in the semifinals and Piccolruaz last. Miho Nonaka prevailed in a women’s final round, while in the men’s field the Slovenian Jernej Kruder gained the first place in his competitive history, ten years after his first participation in a World Cup. In general, the Japanese men’s team suffered problems where the energy mattered more than anticipation and balance. It is no coincidence that Jakob Schubert, who is a bit ‘the thermometer” of the comps, in Meiringen went very well, even first in the semifinals.

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