Sono passati forse quasi dieci anni dall'ultimo articolo giornalistico di "pareti.it". Anni durante i quali abbiamo rivoluzionato la rivista di carta, ne abbiamo fatto una pubblicazione di riferimento dell'editoria specializzata internazionale oltreché l'ultima rimasta del panorama nazionale. Leggi tutto...
Si chiama Pirmin Bertle, ha 27 anni ed è nato a Kochel, Germania, proprio dove c'è una delle poche falesie decenti a sud di Monaco di Baviera, nonchè una manciata di boulder anche molto duri che sono essenzialmente le partenze in grotta seduti alla base delle vie. Insomma ci vai una volta e poi la dimentichi volentieri. Questo è uno dei motivi per cui Pirmin ha deciso di trasferirsi in Svizzera, a Friburgo, dove la qualità delle pareti è decisamente più alta. Tra queste c'è la falesia di Charmey, un muro di calcare scuro strapiombante, ma non abbastanza da impedire di tenere (se sei capace) prese anche molto piccole. Di queste si compongono le due vie liberate (ma provate a lungo) da Pirmin nella stessa giornata, cioè "Cromosome X" e "Y", che hanno un piccolo punto in comune a metà. Molto bello e interessante il video che le propone entrambe in sequenza, dove si vedono anche i crux nelle varie angolazioni. Certamente, se Adam Ondra, vorrà provarle a vista (considerato che ormai il 9a on sight è piuttosto vicino) potrà considerarle ancora tali dopo questi video? Comunque ecco il link http://vimeo.com/41976103
foto courtesy http://www.davemacleod.blogspot.it/
Dieci anni fa in pochi credevano alla veridicità delle sue imprese sul misto scozzese e non solo; oggi tutti si devono inchinare alla capacità di Dave Mac Leod, incarnazione del verbo scalare, di passare da una disciplina verticale all'altra toccandone i vertici assoluti o quasi: E11 trad, con addirittura all'attivo mostruosità lunghissime come "Walk of Life" e "longhope ruote"; 9a in falesia a Siurana, 8c slegato (Darwin dixit) a Margalef e, adesso, addirittura 8c, boulder, con la prima ripetizione di un blocco non certo di pinco pallino, ma di quel Daniel Woods le cui dita stringono le tacche più piccole del mondo e se le portano in pancia. Il blocco in questione si trova a Magic Wood, Svizzera, e Dave l'ha completato in otto sessioni di lavoro, che avrebbero potuto essere la metà se il gran caldo dei giorni scorsi non l'avesse costretto a scalare di notte con la frontale oppure ad alzarsi alle quattro della mattina per trovare le condizioni d'aderenza decenti e necessarie per strizzare le prese solo apparentemente positive di "Mystic Stylez". Chapeau.






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