Alpinismo, Climbing, Bouldering

Il podcast di un incidente in simul climbing a Eldo

Andrea Gennari Daneri

Il podcast di un incidente in simul climbing a Eldo

Un freesoloer a Eldorado Canyon Colorado, Usa; foto Andrea Gennari Daneri

Chi non è mai stato a Eldorado Canyon farà sicuramente fatica a capire. Ma se doveste mai capitare in questo posto a breve distanza dal centro nevralgico della scalata del Colorado, cioè Boulder, verrete presto probabilmente investiti dalla stessa sensazione di disagio che abbiamo provato noi quando abbiamo scalato, per un paio di giorni, in questa gola di granito con gli attacchi delle vie a pochi metri dalla strada.

Mai visto niente di simile, a livello di sensazioni, se non in posti come l’Irlanda, dove non si trova uno spit neanche a pagarlo, oppure nel Peak District. Luoghi, insomma, dove normale essere affiancati da gente che scala slegata in solitaria su vie anche impegnative e magari abbastanza lunghe come nel caso di Eldorado Canyon. In Italia è praticamente impossibile trovare situazioni di questo genere; noi stiamo diventando il paese della sicurezza assoluta e di un fix ogni metro, ma nei paesi anglosassoni il grado, spesso, conta meno del modo in cui si percorre una via e il coraggio è considerato ancora un valore anche se su gradi più facili. Nella foto che abbiamo inserito a credo dell’articolo è ben visibile un freesoloer a fianco di gente normalmente legata con la corda. Detto questo è più facile comprendere per quale motivo i due protagonisti di questa storia stessero percorrendo il maggior numero di vie possibili nell’Eldorado Canyon nella stessa giornata. Bill Wright (45 anni) e Tom Karpeichik (48) stavano appunto cercando di raggiungere quota 100 tiri percorsi in una sola giornata e per riuscirci avevano pianificato di arrampicare in conserva, cioè senza fermarsi alle soste, i vari tiri. Almeno per la maggior parte dei metri percorsi. A Tom, purtroppo, si è rotta una presa su terreno facile di quarto grado ed è caduto da 15 metri sopra l’ultimo punto di protezione che aveva passato, ed è stato quindi protagonista di una caduta impressionante e non frenata da una normale sosta e da un assicuratore che in quel momento stava arrampicando anche lui. Sono sopravvissuti entrambi ma è interessante seguire il podcast per capire e magari imparare qualche cosa. La fonte è The Sharp End


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: