DiGiulian batte Kinder due sponsors a zero

Allora: Sasha DiGiulian ha sopportato (pare) per anni gli scherzi pesanti del connazionale Joe Kinder finchè quest’ultimo, qualche giorno fa, non è andato oltreconfine, postando l’immagine di una ragazza sovrappeso abbracciata ad un modello, alludendo, senza troppo alludere, al rapporto tra Sasha DiGiulian e lo spagnolo Edu Marin. Joe Kinder, east coast climber di razza molto burlona, ha postato delle tardive scuse e rimosso tutte le immagini. A buoi ormai scappati, evidentemente, dal momento che è stata la DiGiulian stessa a ripostare quanto precedentemente pubblicato accusando Joe di reiterato bullismo. Con i tempi che corrono su questi argomenti, gli sponsors Black Diamond e La Sportiva non potevano fare altro che “licenziare” Kinder, che d’ora in avanti forse scherzerà meno.  Una riflessione: i tempi sono cambiati, l’arrampicata si è professionalizzata, i campioni dell’arrampicata, sebbene assolutamente sottopagati rispetto ad altri campioni sportivi del calcio o del baseball, sono seguiti sui social, spostano comportamenti, opinioni, intenzioni di spesa. C’è chi si prende troppo sul serio, come Felipe Camago che qualche giorno fa dichiarava “A Oliana siamo tutti nella stassa barca a lottare contro il maltempo e le condizioni avverse” (da non far sapere agli operai dell’Ilva)  e chi, come Joe Kinder, pensa di essere più simpatico di quanto non risulti realmente in un ambiente ormai “pro”.

Joe Kinder until the latter, a few days ago, did not go across the border, posting the image of an overweight girl embraced a model, alluding, without too much allusion , to the relationship between Sasha DiGiulian and the Spaniard Edu Marin. Joe Kinder, a very prankish east coast climber, posted late apologies and removed all the images. A bit too late, of course, since it was DiGiulian itself to repost what was previously published accusing Joe of repeated bullying. With the times running on these topics, the sponsors Black Diamond and La Sportiva could not do anything else but “dismiss” Kinder, who from now on may perhaps joke less. A reflection: times have changed, climbing has become professional, climbing champions, although absolutely underpaid compared to other sports champions of football or baseball, are followed on social networks, shifting behavior, opinions, spending intentions. There are those who take themselves too seriously, as Felipe Camago who a few days ago declared “In Oliana we are all in the same boat to fight against bad weather and adverse conditions” (not to be known to Ilva- Taranto workers) and who, like Joe Kinder, he thinks he is nicer than he really is in a “pro” climbing world.

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